Cultura

A Conversazioni in San Francesco a Lucca, Marino Bartoletti incontra Ricky Tognazzi

Ricky Tognazzi2

di redazione Arte Fair

Lucca, giovedì 10 novembre 2016 –

E’ Ricky Tognazzi il protagonista del nuovo appuntamento delle Conversazioni in San Francesco, la rassegna di cultura a cura del Comitato Nuovi Eventi per Lucca, che fino al 3 dicembre propone una serie di eventi nella Chiesa di San Francesco a Lucca.

Ricky Tognazzi2L’incontro con l’attore è domani venerdì 11 novembre, alle ore 21. A condurre la serata, la quarta del ciclo Lessico famigliare: storie di famiglia e di famiglie, sarà ancora il giornalista Marino Bartoletti. Lessico famigliare. Storie di famiglia e di famiglie nasce dall’idea di ripercorrere parte della storia recente italiana attraverso la memoria e i racconti di figli/mariti/mogli di famiglie note del mondo dello spettacolo, dell’imprenditoria e della cultura. Un’opportunità per discutere insieme su quale ruolo ha rivestito storicamente la famiglia e quali nuove implicazioni ne stanno modificando oggi la composizione, il valore, l’idea stessa.
In occasione di questo incontro con Ricky Tognazzi sarà allestita una esposizione di locandine, 33giri di colonne sonore e fotobuste d’epoca riferite ai film di Tognazzi padre (La voglia matta, Il Federale, Amici miei e molti altri), curata dal collezionista lucchese Alessandro Orsucci. Sarà il modo di ammirare alcuni esempi di una forma d’arte ormai quasi scomparsa e in generale poco conosciuta: quella dei cine-pittori, autori di memorabili locandine e illustrazioni entrate ormai nell’immaginario collettivo dei cinefili e non solo.
Come tutti ben sapranno Ricky Tognazzi fa parte di una delle più importanti famiglie dello spettacolo e del cinema italiano. Figlio del grande Ugo, come i fratelli Gianmarco e Maria Sole, si avvicina al mondo del cinema sotto l’influenza del padre, col quale fin da bambino frequenta i set di grandi registi italiani. Dopo aver compiuto un percorso di studi in Inghilterra e, in seguito, al DAMS di Bologna, inizia a lavorare come aiuto regista per Luigi Comencini, Pupi Avati e Maurizio Ponzi fino al suo esordio alla regia, nel 1987, con Fernanda, episodio del film per la TV Piazza Navona ideato da Ettore Scola. È l’inizio di una lunga carriera che lo vede impegnato in qualità di attore in oltre cinquanta pellicole, tra le quali si ricordano La famiglia (1986) di Ettore Scola, Una storia semplice (1991) di Emidio Greco e Qualcosa di Biondo (1985) di Maurizio Ponzi, col quale si aggiudica il David di Donatello come “Miglior attore non protagonista”. Ma è soprattutto dietro la macchina da presa che esprime tutto se stesso, vincendo subito il David di Donatello come “Miglior regista emergente” grazie al film Piccoli equivoci del 1989. Lunga è la lista dei suoi successi, tra cui Vite strozzate (1996),Il padre e lo straniero (2010), Tutta colpa della musica (2011), ma come regista raggiunge i migliori risultati con Ultrà (1990) e La scorta (1993), per i quali ottiene il David di Donatello alla regia, e con Canone inverso (2000), sempre protagonista ai David e vincitore del premio David Scuola. Fondamentale anche il sodalizio artistico con la moglie Simona Izzo, con cui collabora alla regia di Io no (2003), e per la quale recita in Maniaci sentimentali (1994) e Tutte le donne della mia vita (2007). Recente anche il grande successo alla regia di tre miniserie biografiche andate in onda su Raiuno: Il caso Enzo Tortora – Dove eravamo rimasti? (2012) dove interpreta anche il protagonista, Pietro Mennea – La freccia del Sud (2015) e Boris Giuliano, un poliziotto a Palermo (2016).

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