Arte

A Venezia compare un misterioso murales. È di Banksy?

Il “Naufrago bambino”, così è stato battezzato, è comparso venerdì scorso lungo il canale Ca’ Foscari a Venezia. In molti sono dell’idea che sia opera di Banksy, ma si attende ancora una sua conferma

di redazione

VENEZIA – Ma è di Banksy? In tanti se lo stanno domandando da quando il “Naufrago bambino” è comparso all’improvviso a Venezia nei giorni di apertura della Biennale d’arte. Sembrerebbe di sì. Anche se solo il famoso street artist può confermalo comunicando la paternità sul suo sito ufficiale, come spesso fa a distanza di giorni. Al momento però l’opera non è stata rivendicata e finché non si avranno notizie direttamente da Banksy, tutto ciò rimane mera supposizione. Anche se c’è chi, come la rivista di settore Artribune, sostiene che la possibilità possa essere del 99%.

 Foto di Lapo-Simeoni (Artribune)

Il murales dunque è spuntato così, venerdì scorso senza che nessuno si accorgesse di nulla e mentre la città lagunare era in piena frenesia Biennale.
Il bambino raffigurato, ritratto in chiaroscuro nero e grigio, tiene in mano una torcia che emette una nuvola di fumo rosso cangiante. Se fosse davvero di Banksy, si tratterebbe della sua prima opera a Venezia e la terza in Italia.
Il celebre writer, dall’identità sconosciuta, ha scelto infatti Napoli come città italiana in cui lanciare con la sua arte uno dei tanti messaggi sociali. A Napoli infatti è visibile la nota “Madonna con la pistola”, mentre non lo è più la riproposizione della santa Teresa del Bernini in via Benedetto Croce.

Non resta dunque che aspettare che l’artista si faccia avanti, nella speranza che non si tratti di un falso. Ma in periodo di Biennale d’Arte a molti non sembra poi così inusuale affiancare la firma di Banksy al “Naufrago bambino”.

 

 

*In alto: foto ©Lapo Simeoni (Artribune)

 

 


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