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Accordo Reggia di Caserta ed Ermitage: input al turismo culturale

Reggia Caserta

L’accordo tra Reggia di Caserta ed Ermitage si basa su temi condivisi: il paesaggio dell’Ottocento, le Corti imperiali e l’arte contemporanea con la collezione Terrae Motus 

 

di redazione

CASERTA – Non si è fatto di certo influenzare dalla ‘russofobia’ (l’attuale psicosi del mainstream mediatico) il direttore della Reggia di Caserta che ha ritenuto importante, e da tutti i punti di vista, entrare in collaborazione con uno dei più rilevanti musei del mondo, ovvero il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo.
L’accordo è stato firmato il 31 gennaio 2017 nelle sale del Palazzo d’Inverno sulla Neva a San Pietroburgo. Firmatari il direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori e il Direttore Generale dell’Ermitage, Michail Piotrovsky. Quest’ultimo non ha mancato di sottolineare come “siano vaste le possibilità di collaborazione scientifica tra le due Istituzioni Internazionali che, oltre a custodire importanti patrimoni d’arte e a ricordare i fasti di dinastie del passato con le loro meravigliose architetture, i Romanov e i Borbone, propongono anche un’inedita e forse inattesa attenzione alla modernità”.
Nel dettaglio, si tratta della sottoscrizione di una collaborazione quadriennale tra le due istituzioni museali. Un Memorandum d’intesa, in sostanza, che apre a importanti iniziative future.
Al centro del protocollo temi condivisi come il paesaggio dell’Ottocento, le Corti imperiali e l’arte contemporanea con la collezione Terrae Motus custodita nella Reggia vanvitelliana.

Il Museo Ermitage – che due anni fa ha inaugurato una grandiosa ala interamente dedicata all’arte moderna e contemporanea – nel 2007 ha avviato anche il progetto “Ermitage 20/21” per l’arte contemporanea. Lo scopo è quello di collezionare, esporre e studiare l’arte dei secoli XX e XXI quale specchio della cultura d’oggi.
La Reggia di Caserta invece, accanto agli appartamenti storici e alla Pinacoteca del Sette e Ottocento, vanta della ricca collezione Terrae Motus. Lascito del collezionista e gallerista Lucio Amelio. Si tratta di opere di artisti di rilevo internazionale. Tra i quali Keith Haring, Robert Mapplethorpe, Tony Cragg, Gilbert e George, Andy Warhol. E poi, Robert Rauschenberg, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Emilio Vedova. Tutti chiamati a confrontarsi con il dramma del terremoto che colpì Campania e Basilicata nel 1980.
A portare le due istituzioni museali a instaurare una collaborazione di sinergia è la comunanza di alcuni Ermitage SanPietroburgointeressi e tematiche su progetti che saranno poi definiti da specifici gruppi di lavoro nei mesi successivi.
Tra i possibili campi del memorandum stipulato compaiono attività di ricerca congiunta, convegni, scambio di informazioni, stage, sviluppo dei sistemi di fruizione dei Beni culturali, restauro e grandi mostre. In particolare i campi individuati come tematiche di riflessione e confronto scientifico per possibili esposizioni all’Ermitage o alla Reggia di Caserta sono tre. 
1) 
la pittura di paesaggio con i suoi variegati registri iconografi caratteristici delle diverse scuole europee che hanno sviluppato e approfondito la rappresentazione dello scenario naturale, facendo riferimento alla collezione di dipinti del pittore vedutista Jacob Philipp Hackert conservati presso la Reggia di Caserta;
2) la produzione artistica di età contemporanea e quanto in questo ambito è rappresentato dalla Collezione Terrae Motus;
3) il tema delle Corti imperiali, inteso nei suoi diversi aspetti, storici, culturali, artistici e sociali, in riferimento alla vita di Corte nella sua dimensione pubblica e privata.

Nell’insieme questa che non può che definirsi una grande collaborazione, rientra in quelle relazioni internazionali foriere di iniziative di grande interesse scientifico e culturale che possono contribuire a rilanciare l’immagine della Reggia di Caserta in Europa e nel mondo, ovviamente con effetti e ripercussioni nel settore del turismo culturale. E infatti, proprio in relazione al tema turistico, entrambi i protagonisti firmatari dell’accordo hanno sottolineato l’importanza che la collaborazione produca nuove motivazioni e occasioni per l’implementazione del turismo culturale da parte italiana verso la Russia, e in particolare verso il Museo Ermitage, e da parte russa verso l’Italia ossia verso la Reggia e il territorio di Caserta.

 

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