Teatro

Al Teatro alla Scala la prima assoluta di ‘Cinderella’, con Roberto Bolle e Polina Semionova

Cenerentola di Mauro Bigonzetti Polina Semionova e Roberto Bolle ph Marco Brescia e Rudy Amisano Teatro alla Scala K65A5998

di redazione

Milano, giovedì 17 dicembre 2015 –

Una nuova creazione apre la Stagione di Balletto del Teatro alla Scala. Ad inaugurare infatti la programmazione 2015/2016 sarà una nuova produzione, una prima assoluta, della Cinderella di Prokof’ev, affidata a uno dei coreografi maggiormente richiesti a livello internazionale, Mauro Bigonzetti.

Cenerentola di Mauro Bigonzetti Polina Semionova e Roberto Bolle ph Marco Brescia e Rudy Amisano Teatro alla Scala K65A5998In tutto dodici saranno le recite che impegneranno il teatro scaligero dal 19 dicembre al 15 gennaio, inclusi lo spettacolo di questa sera 17 dicembre, con la consueta Anteprima dedicata ai Giovani, e la recita del 31 dicembre. Due grandi etoile internazionali poi saranno il principe e Cenerentola: Roberto Bolle e Polina Semionova, in scena per la prima del balletto il 19 dicembre e nei giorni 20 dicembre e il 12, 14 e 15 gennaio. Accompagnati dall’Orchestra, diretta da Michail Jurowski, e dal Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.
Risale al 2006 l’ultima messa in scena alla Scala della celeberrima e romantica fiaba di Perrault, che ritorna perciò dopo dieci anni con una novità al repertorio. La ricchezza melodica e descrittiva della straordinaria musica di Prokof’ev, l’universo fantastico e fiabesco, la trama articolata di episodi e dinamiche tra i protagonisti  hanno stimolato l’estetica e la musicalità di Mauro Bigonzetti e la sua personale visione stilistica che lo ha portato a mettere su una creazione cucita addosso ai ballerini scaligeri. Segue la traccia narrativa del racconto e si immerge nella varietà musicale delle innumerevoli danze e leitmotive che affiorano dalla partitura. Perciò sarà una Cenerentola, con il suo Principe, le Fate delle stagioni, la Mauro Bigonzetti Marco BresciaFata Madrina, le Sorellastre, la Matrigna… senza luogo e senza tempo.
Una Cinderella quindi in tutti i luoghi e in tutti i tempi. Le figure scaturiscono dalle note di Prokof’ev e abitano uno spazio visivamente evocativo ma non astratto, figurativo ma non didascalico.
Questa straordinaria partitura ha invogliato a molte letture coreografiche, dimostrando quanto le tematiche e la musica di questo balletto siano state e lo sono ancora una continua fonte di ispirazione. Un confronto con quest’opera poi che non può prescindere dalla sensibilità e dal vissuto artistico di ciascun autore. Stefano Tomassini introdurrà al pubblico le specificità di questa nuova Cinderella e le specificità della visione di Mauro Bigonzetti, del suo lavoro in sala con e per gli artisti della Scala, delle scelte artistiche di struttura e di allestimento, nel quadro di un percorso creativo tuttora in movimento, che ha visto il coreografo creare per compagnie classiche e moderne. Un percorso variegato il suo, stilisticamente molto sfaccettato e non nuovo al confronto con titoli del repertorio.

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