Cultura

Al via la rassegna Novecento i musicisti raccontano i musicisti

 

La rassegna #novecento i musicisti raccontano i musicisti va alla riscoperta delle espressioni di rock, jazz e contemporanea del XX secolo

 

BOLOGNA – Torna l’appuntamento con la rassegna di narrazioni in musica #novecento i musicisti raccontano i musicisti, da oggi, 16 ottobre, al 12 dicembre 2020 al Museo internazionale e biblioteca della musica. Come da tradizione la programmazione della stagione autunnale è dedicata alla riscoperta delle espressioni di musica rock, jazz e contemporanea del XX secolo.
In #novecento i musicisti raccontano i musicisti gli autori in prima persona presentano la loro arte ispirandosi ad alcuni degli accadimenti musicali più significativi del secolo scorso, e di cui ricorre l’anniversario nell’anno in corso.

 

In questa edizione sono i tre i filoni tematici distinti che verranno percorsi: Good Vibrations, Ultimamusica, Jazz Insight.
Si parte con i quattro appuntamenti di Good Vibrations. Ovvero le buone vibrazioni tra musica e letteratura sulle tracce di altrettante “divinità” moderne che hanno animato la storia della popular music.

 

   Franco Battiato Good Vibrations

 

A raccontare la mitologia dell’Olimpo del rock saranno alcuni tra i più noti scrittori della letteratura contemporanea: Wu Ming 1, Andrea Tarabbia, Simona Vinci, Emiliano Visconti.
Ognuno col suo sguardo, le proprie interconnessioni e anche le proprie ossessioni in relazione a un artista amato. Al fianco di ogni narratore piccoli ensemble musicali faranno il loro omaggio alle musiche raccontate.

 

Il primo incontro in programma oggi, venerdì 16 ottobre, alle h 18.00 vede Wu Ming 1 presentare La rivoluzione di Franco Battiato, accompagnato dal live dei Frastupac!
Franco Battiato è uno dei più influenti musicisti della storia della canzone italiana, pochi però ricordano da dove sia partito e quale rivoluzione di contenuti e musicali abbia compiuto.  È stato in grado di far cantare testi astrusi a diverse generazioni. Lo scrittore Wu Ming 1, debitore verso il Maestro dell’incipit del proprio percorso artistico, prova a ripercorrerne le tracce, intrecciandovi le proprie esperienze. Le riletture che il trio Frastupac! propone a interporre la narrazione gettano luce sulla sensibilità che ha permesso a Battiato di trasformare per sempre il nostro modo di intendere la forma-canzone.

 

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