Arte

Alt(r)e Visioni: identità a confronto in una “terra di mezzo”


A Livo, in provincia di Trento, la mostra Alt(r)e Visioni che rientra nella rassegna di Fior di Palazzo “L’incanto della Montagna”


 

TRENTO – Inaugura il 25 luglio, alle ore 17.30, negli spazi di Palazzo Aliprandini Laifenthurn di Livo (TN), il progetto Alt(r)e Visioni. In mostra le opere di Gotthard Bonell, Gianluigi Rocca e Ivan Zanoni, a cura di Nicoletta Tamanini.
La mostra, visitabile fino al 22 agosto 2021, fa parte della quarta edizione della rassegna Fior di Palazzo e si avvale del patrocinio del Comune di Livo e del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Nonché del supporto della Regione Trentino Alto Adige, della Provincia Autonoma di Trento, della Cassa rurale Val di Non, del BIM dell’Adige – Consorzio dei Comuni della Provincia di Trento e dell’Associazione Anastasia Val di Non.

La mostra

Scrive nel testo critico Nicoletta Tamanini: “Livo è per sua stessa vocazione geografica e storica “terra di mezzo” tra culture e tradizioni diverse, zona di montagna prossima ma non adiacente alle alte vette alpine. Territorio ideale quindi per ospitare, nell’antico palazzo adibito ad incontri culturali e mostre contemporanee, un evento espositivo in cui si confrontano artisti di montagna. Tutti provenienti da varie zone del territorio e connotati da linguaggi artistici dissimili tra loro: il disegno a matita, l’olio su tela o tavola e la scultura in ferro battuto. Stili che delineano un percorso vario e stimolante offrendo in ogni sala “Alt(r)e Visioni” di quel variegato universo racchiuso nell’inclusivo termine di montagna”.

 

      Opere di Gianluigi Rocca e Ivan Zanoni – Mostra Alt(r)e Visioni

 

Gli artisti

In mostra, dunque, la montagna indagata dal pennello originale e dall’occhio attento dell’altoatesino Gotthard Bonell, riflesso della bellezza delle vette dolomitiche cariche di fascino e leggende misteriose. Poi la montagna sottesa di Gianluigi Rocca, pittore, poeta e pastore delle Valli Giudicarie, occasione di intimo raccoglimento domestico o memoria della dura vita di chi la montagna la vive quotidianamente. Infine la montagna “vissuta” di Ivan Zanoni, scultore di Caldes in Val di Sole, che forgia con passione le creature delle “terre alte” immortalandole nella loro naturale, sublime eleganza.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo si snoda lungo tutti i tre piani dell’edificio offrendo al visitatore la visione di circa una cinquantina di opere pittoriche e scultoree. Opere che ben si inseriscono nelle suggestive architetture dell’antico palazzo dialogando con due opere contemporanee permanentemente esposte. Ovvero, un’installazione luminosa dell’artista Stefano Cagol e la scultura a grandezza naturale “Il melo antico” dello scultore Luciano Zanoni.”


Immagine d’apertura
: opera di Gotthard Bonell, Mostra Alt(r)e Visioni

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