Arte

Anemocoria: la natura nella mostra del collettivo DAMP


La mostra Anemocoria, al KunstschauContemporary Place di Lecce, indaga la natura e i suoi processi di trasformazione


 

LECCE – Fino al 25 giugno 2021 la Kunstschau Contemporary Place (in via Gioacchino Toma 72) presenta la mostra Anemocoria del collettivo DAMP. Il gruppo fondato nel 2017 da Alessandro Armento, Luisa de Donato, Viviana Marchiò e Adriano Ponte, con contributo critico di Mario Francesco Simeone.
Il titolo Anemocoria indica letteralmente il processo di dispersione dei disseminuli delle piante operato dal vento, e suggerisce quindi il campo d’indagine artistico, ma anche lo sguardo scientifico e al tempo stesso poetico attraverso cui indagare la natura e i suoi processi di trasformazione.

L’opera

L’opera è costituita da tubi trasparenti collocati orizzontalmente lungo il perimetro del box ad una breve distanza l’uno dall’altro, come moduli di un unico percorso. Al loro interno pappi di tarassaco, emblemi del disfacimento necessario alla creazione, occupano lo spazio muovendosi sospinti dall’aria che si introduce tra le aperture dei moduli. L’intervento artistico fornisce così uno spiraglio attraverso cui osservare il disordinato e imprevedibile moto degli elementi, osservazione che fa la chiave di accesso alla comprensione di quel caos essenziale per la ri-generazione della vita stessa. Il tarassaco, pianta ostinatamente abile nel riadattarsi anche in condizioni inospitali, diventa insegna di quella caparbia, incoerente e inaspettata resistenza fatta di delicati equilibri.

Tema della mostra

“Di qui puoi intender quale sia l’eterno agitarsi dei primi elementi nell’immenso vuoto, per una quanto piccola cosa può dare un’immagine di grandi fatti e una traccia di lor conoscenza.” Come Lucrezio nel suo De rerum natura, anche il collettivo DAMP con Anemocoria interroga la natura a partire dai suoi testimoni più modesti eppure chiarificatori di un intreccio molto più complesso.
La vita si rivela dunque non definibile attraverso poche coordinate polarizzate, ma ammettendo la compenetrazione e la simbiosi di azioni e verità eterogenee, mutevoli e inaspettate.

 

Immagine d’apertura: ritratto del collettivo DAMP

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