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Arte e Artigianato fiorentino: la Festa internazionale della Cèramica

A Causa dell’emergenza Covid-19 è stata annullata la Festa Internazionale della Cèramica 2020. Riproponiamo qui un articolo dedicato alla scorsa edizione della manifestazione

 

FIRENZE – L’artigianato è arte? In molti si pongono questa domanda. Soprattutto davanti a un oggetto dalla forma così minuziosamente precisa e bella, che viene difficile non pensare di stare ad ammirare un’opera d’arte. Come l’arte, anche l’artigianato artistico richiede creatività e talento manuale. E non è un caso se ad alcuni oggetti antichi, pezzi unici e rari per la particolarità decorativa, gli si attribuisce grande valore.
A dimostrazione di tutto ciò, c’è Montelupo Fiorentino, cittadina alle porte di Firenze, antico centro di produzione della nota ceramica toscana. La sua storia millenaria è emersa con la scoperta del cosiddetto “Pozzo dei lavatoi”, per secoli utilizzato come discarica dalle fornaci locali.
Ed è proprio la sua Festa Internazionale della Cèramica, giunta lo scorso anno alla 27^ edizione, a mettere in evidenza la peculiarità artistica dell’artigianato. Purtroppo, quest’anno anche questa manifestazione è salta a causa del lockdown a cui siamo stati costretti per proteggerci dalla diffusione pandemica del Covid-19.
In attesa che tutto torni alla normalità, torniamo a parlarvi della festa della Cèramica, che l’anno scorso si è svolta all’insegna del colore. Tema che era stato messo in relazione all’esposizione principale dal titolo “Di tutti i colori. Nove secoli di ceramica a Montelupo”.

Lavorazione Ceramica MontelupoFLa mostra 2019 ha avuto come focus il “Rosso Montelupo“, un colore caratterizzante la ceramica montelupina e attorno al quale ruota un affascinante mistero. Il “rosso di Montelupo” infatti è l’appellativo con cui viene chiamato il pezzo più famoso esposto nel Museo della Ceramica. Ovvero il bacile decorato a grottesche che presenta un pigmento rosso, che lo rende unico. Il mistero sta nel fatto che all’epoca in cui venne realizzato in Italia non si conoscevano ancora le formule per realizzare la particolare sfumatura.
Ogni anno la Festa internazionale della Cèramica si presenta come occasione per proporre i progetti realizzati durante l’anno. Progetti, a cura di esperti d’arte come Marco Tonelli e Matteo Zauli, che coinvolgono le aziende del territorio assieme ad artisti di fama nazionale e internazionale. Tra i nomi celebri, spiccano Ugo La Pietra e Fabrizio Plessi.
Inoltre, la manifestazione si presenta sempre all’insegna del dialogo tra varie forme d’arte, ovvero si svolgono una serie di mostre e performance di arti visive. Tra queste spicca “Ceramic Performance Festival” con spettacoli, concerti e installazioni luminose. E poi workshop, laboratori e dimostrazioni di lavoro.
L’edizione dello scorso anno infine ha avuto come momento clou la riapertura di FORMAE – II° Mostra Mercato di Alto Artigianato & Design ceramico, a cura di Artex – Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Una mostra che ha presentato un mercato contemporaneo internazionale e l’esposizione di opere di alta qualità artistica.

Immagine d’apertura: Miniature di Thomas Lange
Foto ©Cèramica 2017

Info
www.festaceramica.it/

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About Author

Antonella Furci è giornalista pubblicista, autrice del romanzo giallo "Come ombre tra la nebbia" (Streetlib 2019). Ha collaborato con diverse testate giornalistiche calabresi, occupandosi di cultura, politica e problemi sociali. Nel 2015 fonda il sito d'informazione culturale Arte Fair.it

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