Arte

Baci rubati/Covid 19: i giorni del lockdown negli scatti di Omar Galliani


Alla Tornabuoni Arte la mostra “Baci rubati/Covid19” di Omar Galliani, 60 fotogrammi che immortalano e descrivono una quotidianità orfana di carezze


 

FIRENZE – E’ una potente espressione di simboli questa nuova mostra di Omar Galliani alla Tornabuoni Arte dal 13 maggio al 2 luglio 2021. Già a partire dal titolo “Baci rubati / Covid 19” che riporta ai giorni terribili del primo lockdown, giorni di isolamento e di rapporti negati. Simbolica anche la città che l’artista ha voluto per la “prima” della sua mostra: Firenze, città che incarna il Rinascimento, che, con la r minuscola è l’auspicio di tutti, oggi.

“Baci rubati/Covid 19” propone sessanta disegni, a comporre un affresco “realizzato – ricorda Galliani – tra il mese di marzo e giugno 2020 quando il lockdown ci ha distanziati, in affannoso silenzio ho cercato queste immagini sugli schermi di casa, registrando con un fermo immagine le tessere di questo grande mosaico disegnato a matita su tela. Sono i frammenti di una quotidianità orfana delle labbra e del respiro, di carezze non date o ricevute, di un’oscurità latente che si è imposta nella nostra quotidianità in un silenzioso drammatico crescendo”.

“Osservando i quadri vediamo – scrive Sonia Zampini, che firma il testo introduttivo del catalogo della mostra – come la corsa della visione si declina in baci, abbracci, reciprocità che nascono come risposta a quell’anelito che la separazione forzata ha soffocato. In questo modo l’arte ridona forma alla negazione che il prodotto dei tempi ha generato. […] L’artista ha evidenziato il bisogno e l’importanza di recuperare quella dimensione di umana comunione che diventa espressione fisica, una risposta spontanea e naturale ad una urgenza, ad uno stato di necessità nel momento in cui queste richieste sono negate. […]”.

 

   Omar Galliani, Baci rubati/Covid-19, 2021, carboncino e grafite su tela, cm 60×60

 

“Le identità multiple – continua Zampini – descritte dal susseguirsi dei disegni sono state ideate dall’artista per essere lette l’una accanto all’altra, come una grande visione d’insieme che investe il nostro sguardo. Le opere si pongono a metà tra la realtà e il desiderio, tra la volontà e l’impossibilità. Per evidenziare meglio questo fluire tra due condizioni opposte Galliani ha reso, grazie all’uso sapiente della grafite, i soggetti evanescenti alla vista come se fossero generati dalla stessa natura eterea dei sogni”.

“Ora che il tempo dei baci e degli abbracci è sospeso tra noi e altri corpi desiderati, – annota invece Galliani – dove la pelle e il tempo delle carezze si è interrotto, cerchiamo nell’affannoso quotidiano delle immagini, una rinnovata carezza che rimuova il tempo dell’assenza e rifondi per noi il desiderio” che, conclude la sua riflessione con un auspicio che è impossibile non condividere: “Fiat Lux!”
La mostra è accompagnata da un catalogo con testi di Sonia Zampini, Omar Galliani e Roberto Mussapi.

 

Immagine d’apertura: Omar Galliani, Baci rubati/Covid 19, 60 disegni, carboncino e grafite su tela, cm 300×500

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