Arte

Boldini e la moda. Ultimi giorni per la mostra dedicata al «pittore dell’eleganza»

La mostra, in corso dal mese di febbraio, è allestita a Palazzo dei Diamanti di Ferrara e sarà visitabile ancora per poco, fino al 2 giugno 2019

 

di redazione

FERRARA – «Pittore della donna moderna e delle più esuberanti eleganze parigine», veniva definito Giovanni Boldini dalla rivista di moda «Femina» nel 1909. Mentre «Giovanni Boldini. Pittore dell’eleganza», fu invece il titolo emblematico che echeggiava nel 1931 su «Vogue» a pochi mesi dalla sua scomparsa. Da quel momento, nasceva il mito dell’artista della vita moderna, per decenni arbitro indiscusso del gusto parigino.
Al celebre ritrattista ferrarese si attribuisce infatti la capacità di aver saputo cogliere e trasmettere un canone di bellezza moderno e dirompente. E di aver saputo catturare, più di chiunque altro, il fascino fugace e passeggero segnato anche dalla moda e dal suo continuo rinnovarsi. Fu in grado cioè di fissare nelle sue tele lo spirito della propria epoca. L’epoca della voluttuosa eleganza, dei profumi intensi, degli sfarzosi gioielli, dei gesti affettati, quale è stata appunto la Belle Époque. Boldini riuscì a immortalare e trasmettere tutto questo. Al punto da lasciare un segno profondo nell’immaginario di generazioni di fotografi, stilisti e costumisti del Novecento. Come Christian Dior e Cecil Beaton, Piero Tosi e Alexander McQueen, e poi anche John Galliano e Giorgio Armani.

           Boldini e la Moda. Foto ©Palazzo dei Diamanti Ferrara

Su questo grande artista italiano è in corso da qualche mese una straordinaria mostra e proprio nella sua città natale, Ferrara. Esclusiva e unica nel suo genere, la rassegna è allestita a Palazzo dei Diamanti ed è visitabile ancora per poco, fino al 2 giugno 2019. A organizzarla la Fondazione Ferrara Arte e le Gallerie d’Arte Moderna-Museo Giovanni Boldini di Ferrara.
A cura di Barbara Guidi, con la collaborazione di Virginia Hill, e dal titolo “Boldini e la moda”, la mostra racconta per la prima volta la storia di questo affascinante legame, arte e moda, che Boldini coniuga perfettamente nelle sue pennellate. Un’esposizione che mette in rilievo, dopo lo studio di una lunga documentazione, la fitta rete dei suoi rapporti sociali e professionali.
La rassegna infatti illustra come Boldini fu capace di farsi interprete della moda del tempo fino a giungere a influenzarne le scelte. Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, capitale di ogni tendenza del gusto e della modernità, l’artista seppe immortalare la voluttuosa eleganza delle élite dell’epoca. Grazie a lui, sono giunte a noi le immagini dei protagonisti di quel periodo, che l’artista è riuscito a farne delle vere e proprie icone glamour. Come appunto Robert de Montesquiou, Cléo de Mérode e la marchesa Casati.
Boldini ha dato vita quindi a un personale ritratto di società, divenuto un vero e proprio modello di stile e tendenza. È lui infatti che ha anticipato formule e linguaggi del cinema e della fotografia di moda del Novecento. Grazie anche alla complicità delle creazioni dei grandi couturier di allora: Worth, Doucet, Poiret e le Sorelle Callot.

Pertanto la mostra a Palazzo dei Diamanti non può che costituire un suggestivo percorso vissuto attraverso le 130 opere esposte. Splendidi dipinti, disegni e incisioni di Boldini riuniti insieme a quelle dei colleghi Degas, Manet, Sargent, Seurat, Blanche ed Helleu. Opere poi, messe in sinergia con meravigliosi abiti d’epoca, libri e accessori preziosi. Il tutto ordinati in sezioni tematiche, ciascuna delle quali patrocinata da letterati che hanno contribuito a fare della moda un elemento fondante delle poetiche della modernità. Tra questi Charles Baudelaire, Oscar Wilde, Marcel Proust e Gabriele D’Annunzio. Un suggestivo intreccio tra arte, moda e letteratura, che consente al visitatore di immergersi nelle atmosfere raffinate e luccicanti della metropoli francese.

 

 

*In alto: foto ©Palazzo dei Diamanti

 

 

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Antonella Furci Autore di Artefair

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