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David Bowie before Ziggy, la mostra fotografica di Michael Putland

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di redazione

Bologna, mercoledì 9 marzo 2016

Dal 12 marzo al 30 aprile la ONO arte contemporanea di Bologna ospiterà Bowie before Ziggy. Fotografie di Michael Putland. Una mostra che rende omaggio al grande David Bowie, recentemente scomparso.

Bowie
È composta da 27 fotografie che Putland ha realizzato in diversi formati, ed è compreso anche il lavoro grafico di Terry Pastor, designer che realizzò la copertina di Ziggy Stardust e Hunky Dory. Attraverso le immagini e le memorie del fotografo britannico, la mostra racconta un giorno nella vita di Bowie, poco prima che questi prendesse gli abiti e le sembianze di Ziggy Stardust.
Le foto infatti sono state scattate nell’allora residenza di Bowie, Haddon Hall, il 24 aprile del 1972. Le registrazioni di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars erano terminate da qualche settimana e il disco sarebbe stato pubblicato poco dopo. Il 28 aprile esce il primo singolo dell’album, “Starman”. Quel 24 aprile Bowie, nella calma che precede la tempesta che lo avrebbe reso un fenomeno planetario, dipinge il soffitto di casa sua indossando un abito disegnato insieme all’amico stilista Freddy Buretti. Lo stesso abito che usava sul palco in quel periodo, e che sarebbe stato immortalato nella cover di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. È un Bowie molto rilassato quello che accoglie Putland, avviato all’apice della sua popolarità e già molto sicuro della sua immagine. Un’ immagine e un immaginario che sta costruendo da anni, utilizzando non solo la musica ma anche trucco e abiti.


La ONO arte, avendo avviato ormai da anni una collaborazione insieme a Michael Putland, ha deciso di dedicare una mostra a David Bowie – ampliata da qualche scatto pre e post Ziggy Stardust e da altri provenienti dallo Station to Station Tour. All’artista comunque la galleria bolognese aveva già dedicato in passato altre due mostre. La prima risale al 2012 ed era legata alla cosiddetta trilogia Berlinese, quando Bowie era forse nel suo periodo di minor popolarità. “Con la mostra – spiega la direzione della ONO arte – volevamo testimoniare l’influenza che Bowie ha avuto non solo nel mondo della musica ma anche nel costume, nella società e nella cultura in genere e nel mondo occidentale. Bowie a Berlino inventa e reinventa se stesso e soprattutto codifica a modo suo il significato di “Europa e di europeo”, estrapolandone un concetto che è presente nei dischi della Trilogia. L’intuizione dell’importanza estetica di Bowie – continua a spiegare la direzione – nel panorama culturale europeo trova riscontro quando, pochi mesi dopo l’apertura della nostra mostra di Bologna, viene inaugurata al Victoria & Albert Museum di Londra la mostra David Bowie Is, che apre le porta dei musei alla cultura popolare. Siamo nel 2013 e l’8 gennaio dello stesso anno esce The Next Day penultimo disco di Bowie. La copertina è una rivisitazione della cover dell’album ‘Heroes’ – per la quale fu scelta una foto di Masayoshi Sukita, le cui opere la ONO arte ha esposto dallo scorso marzo (2015) – con un quadrato bianco che copre la parte centrale dell’immagine. Questa terza mostra – conclude la Ono Arte – vuole essere un omaggio a David Bowie e si configura come la tappa zero di un progetto di più ampia portata a cui ONO arte sta lavorando insieme all’Archivio che gestisce l’immagine dell’artista”.


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