Arte

“Buffoni e giocatori alla corte dei Medici”, in mostra a Firenze la pittura ‘di genere’.

Ignoto Pittura di genere

di redazione

Firenze, venerdì 13 maggio 2016 –

Della varietà di generi figurativi, di cui è composta l’arte pittorica, capita spesso di non farci caso. Per fortuna ci pensano quelle mostre, che seguendo specifiche tematiche, li evidenziano ai nostri occhi.

Ignoto Pittura di genereAccantonano per un po’ la pittura storico-religiosa e presentano quella più di stampo sociale. Ovvero l’arte che rappresenta scene di vita quotidiana, meglio note come scene ‘di genere’. Ad essere raffigurati non sono più corti, dame, principi o soggetti religiosi, ma semplicemente momenti tratti dalla vita di tutti i giorni, come mercati, interni di abitazioni, feste, ecc. Il mondo reale in sostanza. Ed ecco dunque che diventa importante andare a visitare anche quelle mostre che ci fanno scoprire questo tipo di pittura.
Come quella appena allestita alla Galleria d’Arte Moderna di Firenze dal titolo “Buffoni, villani e giocatori alla corte dei Medici”. A cura di Anna Bisceglia, Matteo Ceriana, Simona Mammana, è visitabile fino all’11 settembre 2016.

Sono esposte circa trenta opere del Seicento e del Settecento, prevalentemente provenienti dai depositi della Galleria Palatina. Illustrano soggetti figurativi bizzarri ricorrenti nelle collezioni medicee. Scene ‘di genere’, che addentrandosi dentro l’universo codificato di questo tipo di pittura, permettono di raccontare, spesso anche con intenti moralistici o didascalici, aspetti comici della vita sociale e di corte. Temi in sostanza, che al contrario della pittura di rappresentanza, erano ritenuti altrimenti bassi e privi di decoro. Entro questa cornice venivano alla ribalta personaggi marginali come buffoni, contadini grotteschi, nani e giocolieri.
La pittura ‘di genere’ è in sostanza un buono strumento che permette di attingere alla realtà del mondo, in tal caso del mondo passato. Ma questo è ciò che si pensa oggi. Allora proprio perché venivano raffigurati aspetti della vita di tutti i giorni, la pittura ‘di genere’ fu a lungo considerata un genere “minore”, decisamente inferiore per valore alla pittura storico-religiosa, e addirittura alla ritrattistica. I grandi committenti non erano interessati a questo tipo di opere, solitamente di piccolo formato, ma riscossero invece un certo successo e diffusione tra la borghesia e i mercanti. Non a caso, infatti, i primi grandi pittori di scene di genere si affermarono nei Paesi Bassi, paese con una forte componente mercantile. In Italia il primo pittore ad aver dipinto una scena di genere fu Annibale Carracci.

About Author

Blog di Arte con diverse rubriche di Cultura Made in Italy e Notizie di Arte

Comment here

10 + venti =