Arte

Colori di Calabria: la mostra personale di Nadia Martorano


La pittrice Nadia Martorano ha esposto durante la manifestazione Identità Arbëreshë dipinti che richiamano i paesaggi della sua terra


 

COSENZA – Nell’ambito delle iniziative estive Identità Arbëreshë – Sere d’Estate (fino al 17 settembre) a Spezzano Albanese, volute dall’assessore al Turismo Maria Galizia, la pittrice Nadia Martorano ha esposto le sue tele in una mostra personale. Dal titolo Colori di Calabria, a cura di Sofia Vetere, la personale si è svolta in una sola serata, ieri 10 settembre. Alla presentazione, oltre alla pittrice, sono intervenuti la curatrice ed esperta d’arte Sofia Vetere e il sindaco di Spezzano Albanese, Ferdinando Nociti. La serata è stata allietata dalle note musicali di Alessandra Chiarello e Roberto Risorto.

La personale

Nadia Martorano è già nota per la sua collaborazione con Arte Fair (Qui la galleria delle Mini Tele che ha realizzato per il progetto di beneficenza insieme a noi). La Martorano è un’artista molto attiva e presente in diverse mostre nazionali e internazionali. Nel corso della sua brillante carriera ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti, il più recente il Trofeo Leone d’oro per le Arti Visive a Venezia.
In occasione dell’iniziativa Identità Arbëreshë organizzato nel paese in cui risiede, ha esposto presso il Teatro V. Pesce circa 13 dipinti raffiguranti colori, scorci e paesaggi calabresi.

   Nadia Martorano con il figlio e Sofia Vetere

 

Ha detto di lei la curatrice Sofia Vetere

“Nadia Martorano, è un’artista solitaria alla ricerca della verità custodita dalla quieta grandezza degli oggetti dipinti, dal loro tacito mistero. Pur nella ricchezza di elementi grafici e cromatici, pur nella talentuosa pennellata, pur nella coerenza della composizione, l’artista ribadisce l’urgenza di un ripristinato ordine. Semplificato da immagini nitide, che rifiutano una sterile retorica e puntano alla purezza e alla semplicità quali prerogative irrinunciabili di una proiezione esistenziale finalmente lieta”. “Nadia Martorano – ha aggiunto Sofia Vetere – è scevra da rigide regole stilistiche, estranea ad ogni dettato di dottrina, e come Paul Klee e Kandinskij, è fiera sostenitrice del libero genio creativo, perché solo se liberata l’arte che è “appagamento sublimante di istinti inconsci” (Freud) diventa consolatrice”.


Immagine d’apertura
: da sinistra Ferdinando Nociti, Alessandra Chiarello, Nadia Martorano e Roberto Risorto

© Riproduzione riservata


Potrebbero interessarti anche: 

Padova: Patavium, la mostra fotografica di Sandra Zagolin

Brera Contract: dieci anni di tori e varia umanità di Vincenzo del Monaco


 

Comment here

5 − 3 =