Cultura

Conversazioni con Escher, due incontri in occasione della grande mostra a Palazzo Blu di Pisa

Convers Escher
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di redazione
Pisa, venerdì 17 novembre 2017 – 

Cultura – È in corso a Palazzo Blu di Pisa la mostra dedicata all’incisore olandese Escher, visitabile fino al 28 gennaio 2018. Una completa rassegna di tutti gli ipnotici, sorprendenti

Convers Eschere spiazzanti capolavori del disegnatore olandese, Insieme a una selezione straordinaria di oltre cento opere dell’artista, i visitatori troveranno alcune testimonianze dei secoli precedenti, in larga parte provenienti da Pisa stessa: frammenti marmorei con decorazioni in stile cosmatesco, tarsie lignee con la rappresentazione di solidi geometrici, le incisioni di G.B. Piranesi con architetture fantastiche e prospettive suggestive. Ad arricchire l’esposizione, e per approfondire la conoscenza sull’artista, Palazzo Blu ha organizzato due eventi che costituiscono l’iniziativa ‘Conversazioni con Escher’.
Il primo incontro, dal titolo “Escher: le architetture fantastiche”, si terrà questa sera, a partire dalle ore 17, presso Gipsoteca di Arte Antica. All’incontro, condotto da Adrian Fartade, interverranno esperti della musica barocca e musicisti come Carlo Ipata (flauto), Alessandra Artifoni (clavicembalo), Davide Morelli e Michele Campisi. Il tema ruota intorno alla musica barocca con repentini cambi di stile, fughe e contrappunti improvvisati. L’apprendimento automatico con i suoi algoritmi in grado di decidere autonomamente e migliorarsi con l’esperienza. Le opere grafiche di Escher che generano un movimento dello sguardo che dà origine ad un circolo senza fine, in cui il quadro contiene il quadro stesso e la stessa scena si ripete all’infinito sempre più piccola. Una ghirlanda brillante in cui la musica, le geometrie del pensiero logico e gli algoritmi ricorsivi si intrecciano con la forma artistica di Escher per comprendere le dinamiche alla base dei suoi disegni dalle scale impossibili: le sue architetture fantastiche. L’evento è a cura del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa e della Fondazione Sistema Toscana nell’ambito delle iniziative dell’Internet Festival 2017 con il contributo della Fondazione Pisa. 
Il secondo appuntamento con Conversazioni con Escher si terrà invece venerdì 24 novembre, alle ore 17.30, presso l’Auditorium di Palazzo Blu. Dal titolo “Architetture come macchine impossibili”, l’incontro avrà come ospite Dario Matteoni, storico dell’arte e direttore dell’Accademia di Belle Arti ‘Alma Artis Accademy’ di Pisa. Nella letteratura critica dedicata a Maurits Cornelis Escher si è voluto affermare, con diversi accenti, una possibile tangenza tra la ricerca di architetture impossibili avviata dal grafico olandese, segnatamente negli ultimi anni della sua attività, e le sedici tavole delle Carceri d’invenzione pubblicate da Giovanni Battista Piranesi in una prima edizione nel 1749/50 e riprese nel 1760/ 1761 in una seconda versione resa assai più complessa per l’affollamento di strumenti di tortura, di ponti, di scale, di figure di torturatori e di condannati. E’ indubbio che le Carceri piranesiane prefigurano un universo-macchina dove non è più possibile ricomporre alcun ordine: il montaggio degli spazi che si aprono uno dentro l’altro, la violenza esercitata sulle leggi della prospettiva, l’indefinito succedersi delle forme negano ormai qualsiasi armonia e ancora postulano, attraverso la supremazia della comunicazione visiva, l’arbitrarietà dei segni architettonici. Giustamente si è voluto invocare per la tecnica compositiva piranesiana la definizione data dal filosofo francese Michel Foucault di eterotopie: “inquietano, senz’altro perché minano segretamente il linguaggio, perché vietano di nominare questo e quello, perché spezzano e aggrovigliano i luoghi comuni, perché devastano anzi tempo la «sintassi» e non soltanto quella che costruisce le frasi, ma quella meno manifesta che fa ‘tenere insieme’ le parole e le cose”. E’ forse possibile tessere un filo rosso tra le fantasie architettoniche di Escher e le oniriche visioni di Piranesi, al di là di possibile suggestioni formali? Nelle strutture spaziali appare evidente la predilezione di Escher per la percezione simultanea di aspetti contrastanti della realtà, ma proprio la combinazione di diversi angoli visuali, la coincidenza di prospettive spaziali dimostrano nelle opere dell’incisore olandese quell’intreccio di architetture e di spazi sospesi tra reale e immaginario.

 

 

Info
17 novembre ore 17.00
Gipsoteca di Arte Antica
piazza S.Paolo All’Orto 20, Pisa
24 novembre ore 17.30
Auditorium di Palazzo Blu

via Pietro Toselli 29, Pisa


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