Arte

Correggio e Parmigianino in mostra alle Scuderie del Quirinale

Schiava

di Antonella Furci

Roma, martedì 8 marzo 2016 –

La dolcezza espressiva dei personaggi di Correggio e lo stile della ‘bella maniera’ del Parmigianino saranno al centro della grande mostra che prenderà avvio il 12 marzo alle Scuderie del Quirinale a Roma, e sarà visitabile fino al 26 giugno.

SchiavaDal titolo “Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento” la rassegna, a cura di David Ekserdjian, mette in luce la Scuola di Parma attraverso le opere di questi due principali esponenti del Rinascimento italiano: Antonio Allegri detto Il Correggio (1489-1534) e Francesco Mazzola detto Il Parmigianino (1503-1540). Attraverso la selezione di capolavori che provengono dai più importanti musei del mondo, saranno messi a confronto i loro percorsi artistici.

Correggio
si recò a Parma all’inizio del Cinquecento quando era già all’apice della carriera, e qui rimase per il resto della sua vita. Con l’intento di esaminarne l’intero percorso artistico, di lui sono stati selezionati circa venti dipinti che evidenziano non solo la straordinaria carica emotiva e sentimentale che esprime da pittore di immagini religiose, ma anche le sue opere di soggetti mitologici che ebbero un’enorme influenza sugli artisti successivi che vanno dai Carracci a Watteau, fino a Picasso. Di Correggio si potranno ammirare capolavori come la Madonna Barrymore (Washington, National Gallery of Art), il Ritratto di dama (San Pietroburgo, Museo Statale dell’Ermitage), Noli me tangere (Madrid, Museo del Prado), La Scuola di Amore (Londra, National Gallery).

Anche di Parmigianino, attivo pure a Roma e a Bologna, saranno esposte circa venti opere di soggetto religioso e mitologico, con l’aggiunta del genere del ritratto, in cui l’artista dimostra particolare talento. Tra i suoi capolavori saranno presenti la grande Pala di Bardi, prima opera realizzata all’età di sedici School Loveanni, la Conversione di Saulo (Vienna, KUnsthistorisches Museum); la celeberrima Schiava turca (Galleria Nazionale di Parma) e la cosiddetta Antea (Museo Nazionale di Capodimonte), tra i ritratti più sofisticati e misteriosi di tutto il Cinquecento.

Il percorso espositivo include anche un’ampia selezione di opere su carta che mettono in evidenza il diverso approccio al disegno di Correggio e Parmigianino. Per Correggio si trattava di un approccio solo funzionale, mentre è una produzione più ricca e varia quella di Parmigianino, che sembrava mosso quasi da un bisogno ossessivo di disegnare.

La presenza a Parma di Correggio e Parmigianino ebbe notevoli effetti, tanto da far emergere una cerchia di allievi e discepoli. La loro presenza fu di vitale importanza per la città, che grazie a loro divenne all’inizio del XVI secolo un fervente centro artistico in grado di competere con le grandi capitali dell’arte italiana, come Roma, Firenze e Venezia. Proprio per questo, le opere dei due maestri saranno accompagnati nella mostra alle Scuderie del Quirinale dai lavori di altri quattro artisti, meno celebri ma ugualmente talentuosi, che appartengono appunto alla Scuola di Parma, come Michelangelo Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano.

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