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“Culture Chanel. La donna che legge”. A Ca’ Pesaro la mostra dedicata alla grande stilista

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di Antonella Furci

Venezia, martedì 6 settembre 2016 –

Dietro il successo di un grande un personaggio c’è sempre la sua formazione interiore e intellettuale. E’ così per ogni mestiere e per ogni disciplina artistica che si professi. E vale anche per Gabrielle Bonheur Chanel, meglio nota come Cocò Chanel.

culture chanel La grande stilista francese che ha insegnato alle donne di tutto il mondo il glamuor e l’eleganza. Lei, che davanti alla cruciale scelta tra l’amore (di Boy) e il lavoro, scelse quest’ultimo. Preferendo così se stessa, la sua personalità, la sua creatività, la sua essenza: ovvero la sua arte.
A questo straordinario personaggio che ha saputo fare della sua vita una leggenda, tra una settimana Venezia le dedicherà una mostra, ‘Culture Chanel. La donna che legge‘, ospitata a Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna dal 17 settembre all’ 8 gennaio 2017.
Culture Chanel‘ in realtà è da definirsi una “collezione di mostre” che seguono di volta in volta una serie di temi. Ogni evento espositivo si presenta infatti come un progetto unico, con una sua tematica appunto, ognuna ideata ed elaborata da Jean-Louis Froment, che ne cura la direzione artistica, in collaborazione con Gabriella Belli e con il sostengo di CHANEL.
Di volta in volta ogni mostra, la prima è stata nel 2007 a Mosca e a seguire quelle a Shanghai, Pechino, Canton, Parigi e Seul nel 2014, affronta la storia singolare di Gabrielle Chanel e della Maison Chanel. 
Ogni esposizione ha illustrato da una prospettiva inedita ciò che ha costituito quel linguaggio diventato universale, quello stile inconfondibile forgiato da Cocò Chanel. Ed ogni volta sono risultati determinanti i rapporti che mademoseille Chanel ha coltivato nella sua vita con alcuni dei più grandi creatori della sua epoca. Amicizie, conversazioni, scambi di idee e pareri hanno nutrito la sua riflessione e quindi le sue creazioni.
Ma anche la lettura non è stata da meno. Come dimostrano i libri, i tanti libri, che costituiscono la sua fornitissima libreria nell’appartamento al 31 di rue Cambon, da cui la stilista attinse per nutrire la sua  fantasia, creatività, visione del mondo e della vita.
La mostra a Venezia dunque ci mostrerà una Cocò Chanel inedita nel suo rapporto con il libro e la lettura. Dalla solitudine degli anni passati nell’orfanotrofio di Aubazine agli esordi di stilista, dalla sua straordinaria carriera agli ultimi anni, i libri e gli autori scelti formano interiormente e arricchiscono intellettualmente la grande sitilista, nutrendo il suo immaginario e rispondendo alla sua ricerca di sapere. L’esposizione dunque segue quel dialogo intrapreso dalla stilista e attraverso le epoche, dall’antichità alla letteratura contemporane, e quindi da Omero e Virgilio a Dante, da Cervantes a Madame de Sevigné, fino agli autori che lei stessa ha frequentato e apprezzato come Pierre Reverdy, Max Jacob o Jean Cocteau. Una diversità letteraria la sua che le ha permesso di trovare nella sua “scrittura”, quella della moda, un linguaggio e un pensare moderno che sfiderà la temporalità, andando ben oltre.
Così alla mostra Culture Chanel. La donna che legge”, che si inaugurerà la prossima settimana a Ca’ Pesaro, dediche, archivi, fotografi, quadri e disegni si andranno a mescolare con un vestiario di creazioni dove è evidente il gusto della stilista per il classicismo e il barocco, l’amore per la Russia e per gli ori di Venezia. Circa 350 pezzi, oggetti d’arte, provenienti dal suo appartamento parigino per la prima volta saranno esposti, insieme a gioielli e profumi, consentendo di delineare attraverso le sue letture il ritratto intimo di una grande creatrice.    

 

Dal 17 settembre 2016 all’8 gennaio 2017, la Fondazione Musei Civici di Venezia ospita a Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, la mostra “CULTURE CHANEL, La donna che legge”. La mostra, a cura di Jean-Louis Froment con la collaborazione di Gabriella Belli, è realizzata con il sostegno di CHANEL. Fin dal suo primo episodio nel 2007, CULTURE CHANEL si definisce come “una collezione di mostre”, in quanto ogni singolo evento fa parte di un progetto unico, ideato ed elaborato da Jean-Louis Froment, che ne cura la direzione artistica. Mediante la scelta di un tema di volta in volta diverso, CULTURE CHANEL affronta la storia singolare di Gabrielle Chanel e della Maison CHANEL. Quest’itinerario, che attraversa il XX secolo, e continua ancor oggi a scrivere la storia della modernità, trae gran parte della sua forza dall’essere radicato nella cultura del proprio tempo. I rapporti che Mademoiselle Chanel ha coltivato per tutta la vita con alcuni tra i più grandi creatori della sua epoca sono determinanti. Amicizie, conversazioni, scambi hanno nutrito la sua riflessione e le sue creazioni. Così, ogni nuova mostra illumina da una prospettiva inedita ciò che costituisce le basi di un linguaggio diventato universale. È questo vocabolario formale che ha forgiato lo stile di CHANEL, questa identità singolare, sviluppata e costantemente arricchita attraverso i suoi principi costitutivi. Dopo Mosca nel 2007 (Museo Statale delle Belle Arti Puškin), Shanghai (Museum of Contemporary Art) e Pechino (National Art Museum of China) nel 2011, Canton (Opera House) e Parigi (Palais de Tokyo) nel 2013, Seul (Dongdaemun Design Plaza) nel 2014, è a Venezia che avrà luogo la prossima mostra CULTURE CHANEL. Questo settimo episodio di CULTURE CHANEL evoca l’universo creativo di Gabrielle Chanel nell’ottica inedita del suo rapporto con il libro e la lettura. Dai classici greci ai poeti moderni, la fornitissima biblioteca di Gabrielle Chanel svela opere che hanno segnato la vita e modellato la personalità di quella che fu una grande lettrice. Nel suo appartamento al 31 di rue Cambon, di fronte agli scaffali di libri si trovano le iscrizioni dei pannelli di lacca di Coromandel, presenza rassicurante degli scritti che la accompagnano e le rivelano ciò che può significare la costruzione della propria opera. Dalla solitudine degli anni trascorsi nell’orfanotrofio di Aubazine, fino alla fine dei suoi giorni, i libri e i loro autori guidano la traiettoria di Gabrielle Chanel, nutrono il suo immaginario, rispondono al suo bisogno di una ricerca mistica dell’invisibile e, soprattutto, le mostrano come iscrivere nel tempo la propria visione del mondo. Questo dialogo attraverso le epoche, che va dall’Antichità fino ai contemporanei, è costellato in particolare di riferimenti alle opere di Omero, Platone, Virgilio, Sofocle, Lucrezio, Dante, Montaigne, Cervantes, Madame de Sévigné, Stéphane Mallarmé, ed entra in risonanza con gli autori che lei ha frequentato e apprezzato, come lo stesso Pierre Reverdy, Max Jacob o Jean Cocteau. Questa diversità le permette di trovare nella sua scrittura – quella della moda – una modernità che sfida la propria temporalità e si proietta ben oltre. È a Venezia, uno dei principali luoghi d’ispirazione di Gabrielle Chanel, che il pubblico scoprirà per la prima volta la sua biblioteca. Attorno a questo nucleo centrale, la mostra gioca sulle analogie, le corrispondenze visive che mettono in luce da una prospettiva contemporanea la relazione di Chanel con i libri e la scrittura, in particolare quella poetica, che trova degli echi nella concezione della sua creazione. Dediche, archivi, fotografi e, quadri, disegni, si mescolano con un vestiario di creazioni di moda che svelano, al pari di una biblioteca, il vocabolario estetico di Gabrielle Chanel, il suo gusto per il classicismo e per il barocco, l’amore per la Russia e per gli ori di Venezia. Oggetti d’arte provenienti dal suo appartamento parigino saranno esposti per la prima volta, insieme a gioielli e a profumi. In totale, circa 350 pezzi, da considerare come elementi che delineano il ritratto intimo di una creatrice, mostrata attraverso le sue letture, che ha saputo fare della propria vita una leggenda. http://capesaro.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/mostra-culture-chanel/2016/07/17887/culture-chanel-la-donna-che-legge/
Dal 17 settembre 2016 all’8 gennaio 2017, la Fondazione Musei Civici di Venezia ospita a Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, la mostra “CULTURE CHANEL, La donna che legge”. La mostra, a cura di Jean-Louis Froment con la collaborazione di Gabriella Belli, è realizzata con il sostegno di CHANEL. Fin dal suo primo episodio nel 2007, CULTURE CHANEL si definisce come “una collezione di mostre”, in quanto ogni singolo evento fa parte di un progetto unico, ideato ed elaborato da Jean-Louis Froment, che ne cura la direzione artistica. Mediante la scelta di un tema di volta in volta diverso, CULTURE CHANEL affronta la storia singolare di Gabrielle Chanel e della Maison CHANEL. Quest’itinerario, che attraversa il XX secolo, e continua ancor oggi a scrivere la storia della modernità, trae gran parte della sua forza dall’essere radicato nella cultura del proprio tempo. I rapporti che Mademoiselle Chanel ha coltivato per tutta la vita con alcuni tra i più grandi creatori della sua epoca sono determinanti. Amicizie, conversazioni, scambi hanno nutrito la sua riflessione e le sue creazioni. Così, ogni nuova mostra illumina da una prospettiva inedita ciò che costituisce le basi di un linguaggio diventato universale. È questo vocabolario formale che ha forgiato lo stile di CHANEL, questa identità singolare, sviluppata e costantemente arricchita attraverso i suoi principi costitutivi. Dopo Mosca nel 2007 (Museo Statale delle Belle Arti Puškin), Shanghai (Museum of Contemporary Art) e Pechino (National Art Museum of China) nel 2011, Canton (Opera House) e Parigi (Palais de Tokyo) nel 2013, Seul (Dongdaemun Design Plaza) nel 2014, è a Venezia che avrà luogo la prossima mostra CULTURE CHANEL. Questo settimo episodio di CULTURE CHANEL evoca l’universo creativo di Gabrielle Chanel nell’ottica inedita del suo rapporto con il libro e la lettura. Dai classici greci ai poeti moderni, la fornitissima biblioteca di Gabrielle Chanel svela opere che hanno segnato la vita e modellato la personalità di quella che fu una grande lettrice. Nel suo appartamento al 31 di rue Cambon, di fronte agli scaffali di libri si trovano le iscrizioni dei pannelli di lacca di Coromandel, presenza rassicurante degli scritti che la accompagnano e le rivelano ciò che può significare la costruzione della propria opera. Dalla solitudine degli anni trascorsi nell’orfanotrofio di Aubazine, fino alla fine dei suoi giorni, i libri e i loro autori guidano la traiettoria di Gabrielle Chanel, nutrono il suo immaginario, rispondono al suo bisogno di una ricerca mistica dell’invisibile e, soprattutto, le mostrano come iscrivere nel tempo la propria visione del mondo. Questo dialogo attraverso le epoche, che va dall’Antichità fino ai contemporanei, è costellato in particolare di riferimenti alle opere di Omero, Platone, Virgilio, Sofocle, Lucrezio, Dante, Montaigne, Cervantes, Madame de Sévigné, Stéphane Mallarmé, ed entra in risonanza con gli autori che lei ha frequentato e apprezzato, come lo stesso Pierre Reverdy, Max Jacob o Jean Cocteau. Questa diversità le permette di trovare nella sua scrittura – quella della moda – una modernità che sfida la propria temporalità e si proietta ben oltre. È a Venezia, uno dei principali luoghi d’ispirazione di Gabrielle Chanel, che il pubblico scoprirà per la prima volta la sua biblioteca. Attorno a questo nucleo centrale, la mostra gioca sulle analogie, le corrispondenze visive che mettono in luce da una prospettiva contemporanea la relazione di Chanel con i libri e la scrittura, in particolare quella poetica, che trova degli echi nella concezione della sua creazione. Dediche, archivi, fotografi e, quadri, disegni, si mescolano con un vestiario di creazioni di moda che svelano, al pari di una biblioteca, il vocabolario estetico di Gabrielle Chanel, il suo gusto per il classicismo e per il barocco, l’amore per la Russia e per gli ori di Venezia. Oggetti d’arte provenienti dal suo appartamento parigino saranno esposti per la prima volta, insieme a gioielli e a profumi. In totale, circa 350 pezzi, da considerare come elementi che delineano il ritratto intimo di una creatrice, mostrata attraverso le sue letture, che ha saputo fare della propria vita una leggenda. http://capesaro.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/mostra-culture-chanel/2016/07/17887/culture-chanel-la-donna-che-legge/
La mostra, a cura di Jean-Louis Froment con la collaborazione di Gabriella Belli, è realizzata con il sostegno di CHANEL. Fin dal suo primo episodio nel 2007, CULTURE CHANEL si definisce come “una collezione di mostre”, in quanto ogni singolo evento fa parte di un progetto unico, ideato ed elaborato da Jean-Louis Froment, che ne cura la direzione artistica. http://capesaro.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/mostra-culture-chanel/2016/07/17887/culture-chanel-la-donna-che-legge/
La mostra, a cura di Jean-Louis Froment con la collaborazione di Gabriella Belli, è realizzata con il sostegno di CHANEL. Fin dal suo primo episodio nel 2007, CULTURE CHANEL si definisce come “una collezione di mostre”, in quanto ogni singolo evento fa parte di un progetto unico, ideato ed elaborato da Jean-Louis Froment, che ne cura la direzione artistica. http://capesaro.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/mostra-culture-chanel/2016/07/17887/culture-chanel-la-donna-che-legge/

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