Arte

Da Bozzola a Munari in mostra l’Arte Astratta ‘concreta’

foto ansa - Bozzola

La mostra approfondisce il dialogo intercorso tra l’artista Angelo Bozzola e il movimento dell’Arte Concreta

 

 

MILANO – Entrare con lo sguardo e addentrarsi tra i colori della pittura astratta per captare un messaggio subliminale o un pensiero è sempre un’impresa. Ma l’arte astratta vuole questo.
Non è la ragione o comprensione che deve prevaricare, ma la sola sensazione suscitata dalle forme di una scultura e i colori di un’immagine. Lo confermano le 75 opere che costituiscono la grande mostra allestita negli spazi di Palazzo Leone da Perego di Legnano (Mi), visitabile fino al 21 febbraio.

Protagonisti assoluti sono dipinti, sculture, grafiche e oggetti di design realizzate da Angelo Bozzola. Insieme ali anche i protagonisti del Movimento dell’Arte Concreta (il Mac, fondato nel 1948): Bruno Munari, Gianni Monnet, Gillo Dorfles, Atanasio Soldati, Augusto Garau. 

 

L’armonia della forma. Angelo Bozzola e il Movimento Arte Concreta (1948-1958)

Promossa dal Museo MaGa in collaborazione con la Fondazione Angelo Bozzola, la mostra approfondisce il dialogo intercorso alla metà del ‘900 tra il movimento milanese dell’Arte Concreta e l’artista novarese Angelo Bozzola (1921 – 2010). L’artista vi aderì nel 1954, diventando poi uno dei suoi più importanti esponenti. A cura di Chiara Gatti, la rassegna prende le mosse dalle prime opere ‘concrete’ di Bozzola, caratterizzate da forme smussate e da ovali, messe a confronto con quelle dei fondatori dell’Arte Concreta.
Il percorso espositivo si concentra sul concetto formale operato da Bozzola. Alla ricerca dell’armonia e dal raggiungimento di bellezze assolute, gli artisti del Mac hanno proseguito lungo il solco della sintesi., dei valori plastici, grafici e cromatici. Il tutto portando a geometrie incontaminate. 

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