Arte

Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim a Palazzo Strozzi

Kandinsky palazzo strozzi
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di Antonella Furci

Firenze, venerdì 18 marzo 2016 –

Questo mese di marzo è un mese intenso per l’arte. Diverse e interessanti mostre in corso, e in programma, costellano la penisola italiana.

Kandinsky palazzo strozziMostre che vannno da quella su ‘Correggio e Parmigianino” alle Scuderie del Quirinale, a quella ‘Da Poussin agli Impressionisti’ a Torino, a molte altre…
Davvero interessante, per gli amanti dell’arte del Novecento, si presenta la mostra “Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim”, che da domani 19 marzo sarà ospitata in uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale fiorentina, Palazzo Strozzi. Curata da Luca Massimo Barbero e allestita precisamente nella cornice degli spazi del Piano Nobile e della Strozzina, sarà visitabile fino al 24 luglio. Organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York e Venezia, la grande mostra raccoglie a Firenze oltre 100 capolavori dell’arte europea e americana tra gli anni venti e gli anni sessanta del Novecento.

La particolarità, oltre che la straordinarietà delle opere in se, è il fatto che si tratta di capolavori che seguono un percorso che ricostruisce rapporti e relazioni tra le due sponde dell’Oceano. Insieme ai grandi maestri che hanno fatto la storia dell’arte del secolo scorso, protagonisti sono anche le rilevanti figure dei collezionisti americani Peggy e Solomon Guggenheim. E dedicare infatti un’esposizione alle collezioni Guggenheim significa raccontare la nascita delle neoavanguardie del secondo dopoguerra, createsi sulla scia del fitto e costante dialogo tra artisti europei e americani.
Tra l’altro realizzare questa straordinaria mostra a Palazzo Strozzi significa inoltre celebrare un legame Pollock2 p.Strozzispeciale che dura da molto tempo e che riporta indietro in quegli anni quando proprio a Palazzo Strozzi, e negli spazi della Strozzina, nel febbraio del 1949 Peggy Guggenheim, da poco arrivata in Europa, decide di mostrare la sua collezione che troverà poi collocazione definitiva a Venezia.
Ma la grande occasione che offre questa esposizione è l’eccezionale confronto tra capolavori di maestri europei dell’arte moderna come Marcel Duchamp, Max Ernst, Man Ray, Pablo Picasso e dei cosiddetti informali europei come Alberto Burri, Emilio Vedova, Jean Dubuffet, Lucio Fontana. Con essi anche grandi dipinti e sculture di alcuni dei maggiori esponenti dell’arte americana degli anni cinquanta e sessanta come Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning, Alexander Calder, Roy Lichtenstein, Cy Twombly.
Dedicare una mostra alle collezioni Guggenheim significa quindi raccontare la nascita delle neoavanguardie del secondo dopoguerra, venutesi a creare in un fitto e costante dialogo tra artisti europei e americani. Realizzare questa straordinaria mostra a Firenze significa perciò celebrare un legame speciale che riporta indietro nel tempo. I grandi dipinti, le sculture, le incisioni e le fotografie esposte a Palazzo Strozzi, e in prestito dalla collezione Guggenheim di New York e di Venezia e da altri prestigiosi musei internazionali, propongono uno spaccato di quella che è stata una entusiasmante stagione dell’arte del Novecento, di cui Peggy e Solomon Guggenheim sono state figure decisive.

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