Arte

Da Viani a Carrà, in mostra la natura incantata della Lucchesia

foto archivio ansa

di Antonella Furci

Lucca, lunedì 14 dicembre 2015 –
Mentre la prima rivoluzione industriale faceva già intuire che il mondo di lì a poco avrebbe perso la sua ‘naturalità’, alcuni artisti di fine ‘800 iniziarono a sentire sempre di più la voglia di cercare quel paesaggio incontaminato dove solo la mano contadina seguiva il ritmo della natura.

foto archivio ansaSono in particolare pittori del Regno Unito, già travolti dalla rivoluzione industriale, a sentire il desiderio di vivere la semplicità incantata della campagna e i colori vivi della sua natura. Il loro ‘eden’ lo trovano proprio in Toscana e nella zona di Lucca, richiamati nella regione italiana sulle tracce del poeta romantico Percy Bysshe Shelley, il cui corpo fu ritrovato sulle spiagge della Versilia.
È quindi la lucchesia dei primi del Novecento a dare a molti artisti la sensazione di una terra ancora pura. Simboli di bellezza diventano quindi le spiagge, i fiumi, i boschi, le campagne, con il loro retaggio umano non abbrutito dal lavoro industriale. Anche la città di Lucca, con i suoi monumenti, come Ilaria del Carretto, diventa simbolo di una bellezza pura ed eterna. Perciò in quel periodo non solo artisti inglesi ma anche lucchesi e italiani si impegnano a testimoniare un mondo che, a ragione, sentono che svanirà di lì a poco.
Le spiagge della Versilia, le rocce scoscese delle Alpi Apuane, vedute della Garfagnana, i paesaggi dellaforo archivio ansa Lucchesia, il lago di Massaciuccoli sono i soggetti preferiti di maestri quali Plinio Nomellini, Lorenzo Viani, Carlo Carrà e molti altri. Tra pochi giorni circa 70 opere di questi artisti saranno riunite nella mostra “Dipingere l’incantesimo Pittori nelle terre di Lucchesia di inizio ’900”, ospitata dal 19 dicembre al 17 gennaio negli spazi del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca. La rassegna rientra nell’ambito del calendario delle mostre espositive che la Fondazione organizza dal 2008 ed è compresa nella serie di eventi “Toscana ‘900” organizzati dalla Regione Toscana per riunire rassegne e iniziative varie dedicate al secolo scorso. La mostra, che prosegue idealmente il percorso avviato con le esposizioni “Fra il Tirreno e le Apuane” (a Lucca) e “The Enchanted Land” (a Glasgow), è curata da Umberto Sereni, con il coordinamento del comitato gestione eventi della Fondazione Banca del Monte di Lucca, di Maria Stuarda Varetti, mentre l’allestimento è di Alessandra Guidi, mentre il catalogo è edito da Maria Pacini Fazzi editore.
Un’occasione unica per apprezzare opere che provengono anche da collezioni private e raramente presentate al pubblico. Oltre che un’opportunità per scoprire le bellezze di una terra che i mutamenti della vita moderna ha ormai mutato.

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