Primo Piano

Dante 2021: un anno di celebrazioni per i 700 anni dalla morte

Nel 2021 si celebrano i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.
Il ministro Franceschini: “Dante simbolo di identità nazionale”

 

FIRENZE – Nel 2021 ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Per celebrare questa importante ricorrenza per la cultura e l’Italia intera, sono le iniziative presenti nel calendario promosso dal Comune di Firenze, che sarà la capitale di tutte le celebrazioni. Le iniziative vedono la collaborazione di tutte le principali istituzioni ed enti culturali fiorentine.
Il ricchissimo programma, che si concentra sulla figura di Dante Alighieri, è stato presentato ieri in conferenza dal sindaco di Firenze Dario Nardella e l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, alla presenza del ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini.

 

L’intervento del ministro Dario Franceschini

Intervento alla conferenza stampa, che si è svolta nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, il ministro Franceschini ha affermato: “In Italia abbiamo la cattiva abitudine di arrivare a celebrare i centenari all’ultimo momento. Stavolta abbiamo fatto in modo diverso. La legge che ha istituito i tre grandi centenari di Leonardo nel 2019, Raffaello nel 2020 e Dante nel 2021 è stata fatta diversi anni fa, consentendo di preparare per tempo le celebrazioni. Ciò ha permesso di coinvolgere molti soggetti e preparare iniziative di grande qualità. Il Comitato per le celebrazioni di Dante, presieduto da Carlo Ossola, ha selezionato cento progetti tra gli oltre 400 pervenuti “. 

 

   Dario Nardella, Dario Franceschini e Tommaso Sacchi

 

“Dante simbolo dell’Italia”

“Va in questa direzione – ha aggiunto il ministro Franceschini – anche la scelta fatta e finanziata di creare a Firenze il Museo della lingua italiana. Sarà l’occasione per celebrare il padre della nostra lingua in modo permanente, ricordandone la grandezza letteraria, e rendere viva l’identità nazionale dell’Italia a cui il Poeta ha dato un contributo essenziale. L’Italia come nazione è un paese giovane – ha continuato – e ha bisogno continuamente di ritrovare la sua unità, di riconoscersi intorno ad alcuni valori comuni, soprattutto in momenti difficili come questo. Ricordare Dante non è solo ricordare la sua grandezza, ma è un modo di rendere viva l’identità nazionale. Dante è un simbolo dell’Italia”.

 

Immagine d’apertura: Domenico di Michelino, La Divina Commedia di Dante, 1465,
Duomo di Firenze

© Riproduzione riservata

About Author

Comment here

undici + quindici =