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Davide Santacolomba: quando la passione per la musica non ha limiti

Lo straordinario talento musicale Davide Santacolomba ci insegna che non ci sono limiti quando si ha passione, e neanche la sordità può fermare la musica 

 

Rubrica a cura di Rosario Rito

Conosciuto nel mondo come “il pianista sordo”, Davide Santacolomba è un giovane siciliano, nato nella maestosa città di Palermo, e talento musicale eccezionale. Un esempio di come passione e volontà non conoscono limiti.
La sua storia ci mette di fronte alla sostanziale differenza tra l’ascolto e il sentire. Perché solo quando non si sentono le proprie pulsazioni si è sordi e immuni da ogni emozione. Oltretutto la musica non sarebbe in grado di emanare nessun tipo di emozione o sentimento univoco, se chi la suonasse non sarebbe in grado di immedesimarsi in essa tanto da tramutarsi in un tutt’uno. 
La sua Ipoacusia neuro-sensoriale bilaterale grave gli viene accertata all’età di otto anni. È nato sordo ma non completamente per fortuna, e questo oltre a permettergli d’interagire con gli altri, grazie alla scienza e alle tecnologie che non lasciano indietro nessuno, riesce in modo eccellente a dare una svolta al quel suo destino che per molti era stato già scritto.
La sua passione per la musica nasce per caso. Si trovava insieme ai suoi genitori in casa di una loro amica di famiglia, che si mise a suonare al pianoforte il ritornello di ‘San Martino’. Glielo dedicò usando suoni bassi, dato che erano gli unici che Davide poteva avvertire, rimase così colpito da quei suoni che dopo un po’, a sorpresa di tutti, avvicinandosi al piano, provò a suonarla. Non gli venne proprio perfetta, ma da lì, tutti, soprattutto la sua famiglia si accorsero che forse il piccolo possedeva un talento nascosto. Davide si innamora della musica, e nonostante tutte le avversità sia da parte degli scettici e degli increduli, ed anche dalla sua stessa paura (è lui stesso, il primo a credere di non potercela fare), decide con grande abnegazione, dedizione, determinazione, coraggio e soprattutto passione di iniziare a studiarla. Davide dà vita ad un rapporto unico ed intimo con la musica e con il suo strumento.
La musica è un qualcosa che sente dentro, è parte di se stesso, è un prolungamento del proprio io.
Il primo maestro che accettò di fare un tentativo, gli suggerì di provare a studiare il contrabbasso, ma lui non volle. Altri ancora: “Sei sordo, Non puoi suonare”, – ebbe anche problemi a farsi accettare al conservatorio – ma grazie al grande sostegno emotivo e pratico dei suoi genitori, che non vollero abbandonarlo a se stesso, incontrò la maestra Giovanna De Gregorio che dopo alcune lezioni gli dice: “Da te non voglio tanto ma di più”. Qualcuno si era accorto di lui e della sua forza di volontà a realizzare un qualcosa che fosse in perfetta armonia e sintonia con se stesso.

   Il musicista Davide Santacolomba. Foto da Facebook

Da lì in poi, per Davide incominciano anni di duro lavoro che non è basato solo sullo studio della musica, ma principalmente sulla memorizzazione dei suoni, seguendo un metodo che per ironia, soprannominarono ‘Folle e tecnico’. “Per capire quale sia l’effetto sonoro” – racconta il musicista – “il tocco è il colore che non sento, studio nel registro grave tutto quello che deve essere suonato nel registro acuto. Poi, attraverso un processo di logica consequenziale, battendo dal riferimento dei suoi bassi, si può essere in grado di capire quale sia lo stesso effetto acuto” che definisce lui stesso “l’orecchio della mente”.
Finiti gli studi a Palermo, Davide trova il coraggio di bussare al Conservatorio di Lugano in Svizzera, esattamente dove insegna la Kavtchenko. Pazzia totale, anche perché le selezioni per studiare con lei sono molto restrittive, solo cento studenti da tutto il mondo possono accedervi. Vince lui e nel 2019 riesce a prendersi una specializzazione in Pedagogia musicale e Performance musicale
Oggi il suo talento è conosciuto in tutto il mondo. Davide ha anche suonato in Polonia, terra natia di Chopin con la Grande Polacca Brillante per pianoforte e orchestra. Ciò, gli ha consentito, tra tutti gli altri riconoscimenti, di acquisire il primato del primo musicista sordo con impianto cocleare nel mondo ad aver suonato con un’orchestra.
“Nella mia vita ho avuto tanti momenti di sconforto” dichiara in una delle sue tante interviste, “e spesso mi son trovato a voler abbandonare la musica, ma la mia famiglia, i miei insegnanti e il pubblico dei mie concerti mi hanno continuamente spronato a non smettere di crederci. Se sono arrivato dove sono, posso dire: non smettere mai di crederci e insegui i tuoi sogni, perché solo se volete davvero qualcosa e fate di tutto per raggiungerla, prima o poi, la raggiungerete”. Come disse Platone “la musica è il fuoco dell’anima”. Davide Santacolomba nonostante le tante avversità che ha incontrato nella vita, quel fuoco riesce ad alimentarlo costantemente con tutte le sue forze ed il suo carattere, dando nutrimento all’anima e al cuore di chi ascolta le sue esecuzioni.
Questo giovane pianista è l’emblema più reale e concreto che solo quando non si sentono le pulsazioni del proprio animo si è realmente sordi.

Immagine d’apertura: il pianista Davide Santacolomba 
Foto da kosmosmagazine

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