Arte

“De Nittis e la rivoluzione dello sguardo”: la mostra raccontata da Maria Luisa Pacelli

La rassegna su De Nittis è stata chiusa in anticipo causa emergenza.
Vi proponiamo il video della conferenza sulla mostra dedicata all’artista a Palazzo dei Diamanti.

 

di redazione

FERRARA – Alla mostra “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo” avevamo dato molto spazio alcuni mesi fa, (Qui l’articolo) in prossimità dell’inaugurazione. Come tutte le altre rassegne anche quella dedicata a Giuseppe De Nittis a Palazzo dei Diamanti ha chiuso in anticipo per emergenza Covid-19. Era stata inaugurata il primo dicembre e avrebbe dovuto concludersi il 13 aprile.
Per consentirvi in tempo di quarantena di scoprire questo straordinario artista e sapere di più della mostra, vi proponiamo il video della conferenza tenuta dalla curatrice Maria Luisa Pacelli. Si tratta di uno dei quattro video del ciclo di conferenze che si è svolto a Palazzo dei Diamante a gennaio e febbraio. Organizzato dalla Fondazione Ferrara Arte e le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea. Tra i relatori, insieme a Maria Luisa Pacelli, anche la curatrice Barbara Guidi, Carlo Sisi (presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze) e Dominique Païni (direttore della Cinémathèque française di Parigi). I video delle conferenze su De Nittis, li trovate comunque sul sito e canale youtube di Palazzo dei Diamanti: www.palazzodiamanti.it


Giuseppe De Nittis (1846-1884) guardò alla realtà con taglio nuovo, per questo le sue opere parlano di modernità. La mostra è stato un viaggio, un percorso attraverso la vicenda artistica e personale di questo straordinario artista. In tutta la sua produzione possiamo trovare un costante richiamo alla sua personalità, alla sua interiorità, alle sue emozioni e sensazioni. Lo sguardo di De Nittis era sempre catturato dalla bellezza. Dalla bellezza dei paesaggi naturali e della modernità delle città. Ma anche dei salotti aristocratici e in particolare catturato dal fascino femminile. Lui stesso infatti diceva sempre: “Amo tutto ciò che dipingo. Amo la natura, amo i cieli”. Nelle sue opere infatti traspare la sua interpretazione della realtà. Giuseppe De Nittis si è confrontato con la rivoluzione determinata dalla nascita della fotografia, traendo ispirazione dall’estetica del nuovo mezzo. Così come pure da quella dell’arte giapponese. Sviluppò così il proprio universo visivo, abbracciando quella “rivoluzione dello sguardo” che segna l’avvento della modernità in arte. È considerato autore indimenticabile di istantanee della Parigi mondana ed elegante di fine Ottocento. L’artista morì giovanissimo, a soli 38 anni, ma fece in tempo a raccogliere un certo successo. Riuscì ad affermarsi come uno dei pittori italiani più famosi all’estero.
Da una piccola località come Barletta, dove nacque nel 1846, si formò a Napoli prima di approdare nella capitale francese e poi anche a Londra.
Tra i capolavori esposti nella rassegna a Palazzo dei Diamanti l’intera produzione dell’artista. Tra cui la celebre Colazione in giardino, la grande tela dipinta nel 1883, un anno prima della scomparsa. E poi Nel grano, 1873 – Collezione privata; La National Gallery e la chiesa di Saint Martin a Londra, 1877- Musée des Beaux Arts de la Ville de Paris. Ma anche opere come Effetto di neve, c. 1880 – Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta. Peculiarità della mostra è stato il confronto con alcune fotografie d’epoca realizzate da grandi autori del tempo. Fotografi che vanno da Edward Steichen a Gustave Le Gray, da Alvin Coburn a Alfred Stieglitz.

 

 

Immagine d’apertura: Giuseppe De Nittis, Westminster, 1878
olio su tela, 110 × 192 cm. Collezione privata

 

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About Author

Antonella Furci è giornalista pubblicista, autrice del romanzo giallo "Come ombre tra la nebbia" (Streetlib 2019). Ha collaborato con diverse testate giornalistiche calabresi, occupandosi di cultura, politica e problemi sociali. Nel 2015 fonda il sito d'informazione culturale Arte Fair.it

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