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Design: ecco i vincitori italiani del Compasso d’oro alla carriera 2020

Si è tenuto oggi all’ADI Design Museum il Compasso d’oro 2020, il più ambito premio di design in ambito internazionale  

 

MILANO – Il Compasso d’Oro è dal 1954 il più autorevole premio di design in ambito internazionale, in poche parole il premio Oscar del design. Quest’oggi, 9 settembre, si è svolta la consegna dei premi del Compasso d’oro 2020, assegnati da una giuria internazionale presieduta da Denis Santachiara. La cerimonia si è tenuta nella nuova sede dell’ADI Design Museum, che avrebbe dovuto essere inaugurato ad aprile 2020 e che causa Covid aprirà le sue porte il prossimo dicembre.
L’edizione di quest’anno ha avuto per la prima volta un titolo: “Sviluppo, sostenibilità e responsabilità”.
Diciotto i progetti assegnati ai progetti, tra questi il premio è andato anche alla Ferrari per la Monza SP1 e ad Alberto Bombassei presidente di Brembo, per la pinza Formula E. Mentre tra i premiati internazionali alla carriera il premio è andato a Emilio Ambasz. L’architetto curatore della famosa mostra del 1972 a New York: Italy: “The New Domestic Landscape”, che fece conoscere l’arredamento italiano al mondo. 

Nove invece sono i vincitori italiani a cui è stato assegnato il premio Compasso d’oro alla carriera 2020.
IL premio è stato assegnato a Rossella Bertolazzi, che ha saputo contribuire in modo determinante alla divulgazione, allo sviluppo critico e all’insegnamento della cultura del design.
A Gilda Bojardi, punto fermo per l’informazione sul mondo del design. Dal 1994 è direttore responsabile della rivista Interni (Gruppo Mondadori.
All’architetto Marco Ferreri. Gli oggetti che ha progettato fanno parte di importanti collezioni permanenti di design, tra cui quelle del Museum of Modern Art di New York.
A Carlo Forcolini, figura poliedrica nel mondo del progetto. È un designer, imprenditore, formatore, manager, comunicatore e ha sempre declinato la propria carriera verso l’impegno civile.
Ai fratelli Carlo e Piero Molteni che rappresentano un modello produttivo che negli anni si è affermato in tutto il mondo per qualità e affidabilità, capace di creare una vera cultura del design Made in Italy.
Ad Anty Pansera, storica e critico del design, il suo impegno è da sempre rivolto al design e alle arti decorative e applicate al disegno industriale, curando pubblicazioni, mostre, rassegne e convegni.
All’architetto Vanni Pasca Raymondi che rappresenta un anello di congiunzione fondamentale tra architettura e design, che coniuga nell’impegno universitario e nella sua ricca opera saggistica.
A Eugenio Perazza, fondatore nel 1975 dell’azienda Magis, punto di riferimento per la qualità del progetto e del prodotto, sviluppa i suoi progetti con i migliori designer di livello internazionale.
A Nanda Vigo (1936 – 2020) con lei arte, architettura, design e ambiente si fondono in una
visione interdisciplinare. Le sue opere sono esposte in gallerie e musei italiani e nel mondo. Era membro attivo del Gruppo Zero. Tra le collaborazioni più note quelle dal 1962 con Lucio Fontana e dal 1966 con Gio Ponti, con il quale firmò diversi progetti importanti.

Immagine d’apertura: ADI -Design Museum 

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