Arte

Dipinti sull’acqua: a Lipari la mostra tra paesaggi e abissi marini


Al Museo Archeologico di Lipari “Dipinti sull’acqua. Da Sartorio a De Conciliis”, due secoli di opere indagano il più ineffabile degli elementi naturali


 

MESSINA – Che sia il ruggito di un oceano in tempesta o il placido corso del Tevere. Oppure le luci notturne e tremule del golfo di Palermo o il promontorio di Portofino schiaffeggiato dalle onde. Tutto questo può essere ammirato fino al 3 novembre 2021 sull’isola di Lipari nella mostra “Dipinti sull’acqua. Da Sartorio a De Conciliis”.
E’ allestita nelle sale del Museo Archeologico Bernabò Brea, ed è a cura di Brigida Mascitti. “Dipinti sull’acqua” è promossa dal Parco Archeologico delle Eolie, diretto da Rosario Vilardo, e realizzata in collaborazione con la Regione Siciliana, Assessorato e Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana che la ospita degli spazi del Museo Archeologico Bernabò Brea.

La mostra

In mostra 19 tele di artisti vissuti negli ultimi due secoli. Sono Giorgio Belloni, Mosè Bianchi, Carla Celesia Di Vegliasco, Bruno Croatto, Vittore Grubicy De Dragon, Karl Lindemann-Frommel, Plinio Nomellini, Carlo Passigli, Attilio Pusterla, Giulio Aristide Sartorio. Per il 900 e i contemporanei invece Vito Bongiorno, Ettore De Conciliis, Piero Guccione, Francesco Santosuosso e Luciano Ventrone. Artisti che all’acqua, simbolo della vita per eccellenza ed elemento della natura più ineffabile, hanno dedicato paesaggi, scene di vita quotidiana o istanti di ingenua felicità, come quella così familiare di mamme e bambini in riva al mare. La mostra nasce da un’idea di Lorenzo Zichichi e aggiunge un nuovo capitolo all’indagine sulla “pittura d’acqua” alla quale Il Cigno Edizioni ha dedicato cinque mostre.

La curatrice della mostra

Spiega Brigida Mascitti, storica e critica dell’arte: “La gamma degli approcci stilistici, concettuali e tematici all’immagine dell’acqua è assolutamente varia, e prescinde dalla cronologia delle opere. Ed è così che il Tevere, con le sue enormi anse, è protagonista della tela “Passeggiata di Poussin verso Monte Mario” del 1859 di Karl Lindermann Frommel. Accade lo stesso quando tre artisti come Mosè Bianchi (con la “Famiglia del pescatore” del 1890), Carla Celesia di Vegliasco (con “Acqua e Sole” del 1912) e Carlo Passigli (con “Bimbi al mare” del 1920-30) utilizzano il mare come sfondo per immortalare scene di vita ordinaria e quotidiana. I contemporanei De Conciliis e Piero Guccione si soffermano sulle placide sfumature di blu del mare e c’è chi invece come Luciano Ventrone e Francesco Santesuosso immortala l’inquietudine e la forza inarrestabile del mare. Immancabile l’omaggio alla Sicilia, immortalata da Vito Bongiorno con l’opera “My land” del 2021.

Per Info e prenotazioni su aditusculture.com

Immagine d’apertura: Vito Bongiorno, My Land, 2020

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