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E’ di Banksy il Bambino migrante. Lo ha annunciato l’artista poche ore fa sul profilo Instagram

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Lo ha annunciato lo stesso Banksy poche ore fa.
Il graffito raffigurante un bambino migrante, dipinto su un muro a Ca’ Foscari, è suo. 

 

di redazione

VENEZIA – Nonostante sia in corso la 58/a Biennale di Venezia, i riflettori rimangono sempre accesi su di lui: Banksy. Come di sua consuetudine, il celebre street artist ha annunciato poche ore fa (alle 15), sul profilo Instagram, che è suo il graffito del Naufrago bambino.
Il murales era comparso all’improvviso nei giorni tra il 9 e il 10 maggio e subito aveva suscitato scalpore, anche per la chiara appartenenza alla mano del writer inglese. Il tutto avviene precisamente alcuni giorni prima dell’inaugurazione dell’Esposizione d’arte, alla quale – come scrive l’artista sul noto social- “non è mai stato invitato”.
Proprio in questi due giorni tema di discussione su molti giornali, è un suo quadro scomposto Venice in oil, esposto tra piazza San Marco e via Garibaldi. Di chiaro messaggio critico rivolto verso la città lagunare, l’opera raffigura una gigantesca nave nel bacino di piazza San Marco, coprendone il panorama. Di tutto ciò, lo stesso artista ha condiviso proprio ieri un video su Instagram. Neanche il tempo di far girare la notizia, che ecco che il geniale artista rivendica il Bambino migrante.
In molti erano già certi si trattasse di un’opera che portasse la sua firma, ma per esserne certi si attendeva appunto l’autenticazione direttamente da Banksy. Ed ecco che arriva proprio ora e a distanza di un paio di settimane, come finora ha sempre fatto.
Il graffito è dipinto su un muro a filo d’acqua nel canale di Ca’ Foscari a Venezia, vicino all’università. E raffigura appunto un Bambino con un giubbino salvagente e una torcia in mano dalla fiamma rossastra. L’immobile inoltre su cui si trova l’opera è in vendita, e riusciamo a  immaginare quanto sia schizzato alle stelle il costo.

Leggi anche: Banksy a Venezia: il noto artista torna a far parlare di sé esponendo un quadro “scomposto”

 

 

*In alto: foto © Lapo Simeoni 

 

 

© Riproduzione Riservata

 

About Author

Antonella Furci è giornalista pubblicista, autrice del romanzo giallo "Come ombre tra la nebbia" (Streetlib 2019). Ha collaborato con diverse testate giornalistiche calabresi, occupandosi di cultura, politica e problemi sociali. Nel 2015 fonda il sito d'informazione culturale Arte Fair.it

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