Arte

El Greco: alla scoperta del “genio visionario”

“El Greco in Italia, metamorfosi di un genio”. Per la prima volta al mondo la mostra dedicata agli anni cruciali del percorso artistico del “visionario illuminato”

di redazione

TREVISO – C’è un ospite di primo ordine a Treviso. Un artista cretese, un ‘genio visionario’. Si chiama Dominikos Theotocopulos. Non vi dice nulla? Allora vi dico solo: El Greco. L’indiscusso maestro del ‘500 che a 26 anni partì da Creta come iconografo ortodosso. Approdò a Venezia dove seppe trasformasi in un vero e proprio artista. In un genio che la critica moderna ha definito “un visionario illuminato”. A Venezia il suo lavoro fu influenzato da maestri come Tiziano, Tintoretto, Correggio e Jacopo Bassano. Ma El Greco portò il suo stile ben oltre, diventando un artista innovativo e rivoluzionario per la sua epoca. In questi giorni la città di Treviso propone una mostra a lui dedicata: “El Greco in Italia, metamorfosi di un genio“. Per la prima volta al mondo vengono messi in mostra gli anni cruciali della trasformazione dell’artista. La quale segue tappe e percorsi che lo portarono alla creazione di un linguaggio nuovo e innovativo. Un percorso lungo e un iter artistico tra Creta, Italia e Spagna durante cui verranno fuori capolavori assoluti.
La mostra è allestita nelle sale della Casa dei Carraresi di Treviso, visitabile fino al 10 aprile 2016.

Il curatore, Lionello Puppi, coadiuvato da un comitato scientifico internazionale, ricostruisce le tappe di un’avventura irripetibile. In cui si indaga il processo creativo, il metodo di lavoro e la bottega di un artista controverso e non compreso nel suo periodo storico. Infatti per il suo stile ‘rivoluzionario’ e ‘visionario’ El Greco allora non fu capito. La sua fama ebbe inizio molto dopo, secoli dopo, nell’800 quando fu riscoperto e molto apprezzato. Anche se la sua notorietà divenne planetaria nel ‘900, e non solo per l’interesse di collezionisti, intellettuali e critici. Soprattutto perché divenne fonte d’ispirazione di artisti dell’impressionismo come Manet, delle avanguardie e del cubismo come Pablo Picasso e Pollock. Artisti che si ispirarono alla modernità dei suoi manierismi nel disegnare le figure, e alla stravaganza nel comporre immagini dai cromatismi unici e inaspettati.
A
d essere esposti alla Casa dei Carraresi capolavori inediti. Opere che l’artista realizzò soprattutto durante la sua permanenza nel nostro Paese. Inoltre la mostra vanta importanti prestiti grazie alla significativa collaborazione di importanti musei e collezioni private internazionali.
La mostra illustra il percorso di un artista geniale, che continua a stupire per la profonda ispirazione che ha esercitato nell’arte moderna e contemporanea. Nei suoi dipinti c’è un misto di Creta, Venezia e Castiglia che emerge in una fusione totale. Stile originale e unico. Tra le caratteristiche più impressionanti, le figure allungate come fiamme e la luminosità delle tinte con una luce intensa che accende il colore. In mostra con lui anche i maestri che lo hanno influenzato. Quali Tiziano, Tintoretto, Correggio, Jacopo Bassano, e artisti come Picasso, Bacon e altri che ne furono influenzati.

 

Immagine d’apertura: El Greco, Adorazione dei Pastori e Battesimo di Cristo,
Palazzo Barberini

 

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