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Franceschini: Teatri gratis un giorno all’anno. Ma è davvero questa la soluzione del problema?

San carlo panoram
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di Antonella Furci

Roma, 5 febbraio 2016 –

Dopo le domeniche a ingresso gratuito nei musei il Mibact ha pensato bene di riproporre la stessa cosa per i teatri.

San carlo panoramIeri il ministro della cultura Dario Franceschini ha annunciato che ci sarà un giorno all’anno del Teatro gratis per tutti. E’ stato scelto il 22 ottobre, ma a partire dal 2017 la Giornata dovrebbe essere fissata al terzo sabato di ottobre. L’annuncio arriva dopo la sottoscrizione dell’accordo, dell’altro ieri, tra il ministro Franceschini e la direzione generale per lo spettacolo dal vivo del Mibact e Agis.
La Giornata del Teatro, per cui sono previsti eventi di mattina, pomeriggio e sera, coinvolgerà tutti i teatri: dai pubblici ai privati, dai più grandi ai più piccoli, comprese le fondazioni liriche e i teatri di tradizione come la Fenice, alla Scala, il San Carlo, il teatro Argentina e così via. “Si tratterà – spiega il direttore generale dello spettacolo del Mibact Ninni Cutaia – di una vera e proprio giornata di festa con eventi tutto il giorno: dagli spettacoli al mattino per le scuole alle visite guidate, per far conoscere le meraviglie dei tanti bellissimi teatri italiani, agli spettacoli serali di tutti i tipi. Quello che abbiamo siglato con l’Agis – continua Cutaia – è veramente un accordo storico, un grande segnale da parte del teatro italiano e un risultato importante per tutto il settore”. “La nostra intenzione – spiega invece il ministro Franceschini – è di ripetere l’iniziativa tutti gli anni. Certamente una parte delle persone che coglieranno questa opportunità dell’ingresso gratuito scoprirà la bellezza di andare a teatro e deciderà di continuare a frequentarlo”.

L’intenzione di avvicinare più persone possibili al teatro è sempre buona. Ben vengano le iniziative che promuovono la cultura consentendo una personale crescita intellettuale. Ma è davvero questa la soluzione dei problemi? E soprattutto, quali problemi cerca di risolvere il Mibact? Pensa si tratti di una questione di ‘numeri’, puntando anche qui sul loro aumento, e quindi sull’affluenza maggiore nei teatri, da sbandierare poi ai quattro venti, o è un modo per occuparsi delle gravi condizioni in cui versano i teatri? Dei quali inoltre più volte si è assistito ad assemblee permanenti e scioperi del personale artistico.
È davvero questo dunque il metodo giusto per riempire le platee dei teatri e soprattutto le loro casse vuote? E un ingresso gratuito riuscirà davvero a invogliare molte persone a tornare a teatro? Se così fosse, credo che il reale problema sia il valutare passivamente e fuori da ogni attuale contesto sociale la realtà italiana. Cosa alquanto grave per un ministero!
Come per i musei gratis anche in questo caso pare vengano sottovalutati degli aspetti alquanto importanti. E a questo punto è bene sottolineare una cosa fondamentale: se molti italiani non frequentano musei e teatri non è tanto per una questione di ‘svogliatezza’ verso la cultura, che comunque c’è e c’è sempre stata, ma è anche e soprattutto per una difficoltà economica.
Precariato, disoccupazione, retribuzioni ridicole e poi tasse e imposte esorbitanti sono i veri nemici dei musei e dei teatri. Pertanto se riusciranno ad andarci quel giorno gratis, non è detto che ci torneranno a pagamento. Per questo è il caso che per promuovere i teatri, oltre magari all’istituzione del giorno a ingresso gratuito, venga pianificato un concreto progetto di sviluppo culturale. Il benessere di un Paese si calcola anche e soprattutto attraverso il suo livello culturale.

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