Arte

GAUGUIN MATISSE CHAGALL. La Passione nell’arte francese dai Musei Vaticani

La mostra si concentra sull’arte francese del XIX e XX secolo, tra cui opere di Gauguin, Matisse e Chagall, della collezione di arte contemporanea dei Musei Vaticani

 

MILANO – Ha riaperto le porte ai visitatori già da qualche settimana e dopo la chiusura per emergenza Coronavirus. La mostra “GAUGUIN MATISSE CHAGALL. La Passione nell’arte francese dai Musei Vaticani” è allestita al Museo Diocesano Carlo Maria Martini ed è stata prorogata fino al 4 ottobre 2020. La rassegna propone una selezione di capolavori dell’arte francese del XIX e XX secolo, proveniente dalla Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani.
Curata da Micol Forti, responsabile della collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, e da Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano, si avvale del patrocinio della Regione Lombardia, e del Comune e dell’Arcidiocesi di Milano. La mostra segna un nuovo capitolo nella collaborazione tra le due istituzioni, iniziata nel 2018 con l’esposizione “Gaetano Previati. La Passione”, che proponeva un nucleo di opere sacre provenienti da entrambi i musei.
La rassegna offre spunti di riflessione sulla Passione e Resurrezione di Cristo, e nel contempo sul delicato e fertile rapporto fra modernità e tradizione nell’arte sacra tra fine Ottocento e Novecento.
Gli oltre 20 capolavori di artisti quali Paul Gauguin, Auguste Rodin, Marc Chagall, Maurice Denis, Henri Matisse, Georges Rouault, sono stati scelti nel ricco nucleo di arte francese presente nella Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, nata nel 1973 per volere di papa Paolo VI. In quell’anno papa Montini incontra in Cappella Sistina degli artisti, da lui stesso definiti “custodi della bellezza del mondo”, per riallacciare lo storico legame tra Chiesa e contemporaneità.
Le opere sono esposte in quattro ambienti, corrispondenti ad altrettanti nuclei tematici, che dall’Annunciazione conducono il pubblico fino alla Resurrezione di Cristo. Nel delicato passaggio tra XIX e XX secolo e nel superamento drammatico di due guerre mondiali, le culture e le arti che si sviluppano in Francia mantengono vivo il dibattito tra arte e fede. La diversità degli approcci e delle prospettive, delle sensibilità e degli interessi, da parte dei tanti artisti che si sono confrontati con i temi religiosi, definisce un tessuto variegato. Nel quale le storie della Passione, il dolore e la morte, il mistero del sacrificio e della redenzione, sono stati presi in carico e restituiti con autentica partecipazione e sincera emozione.

La mostra ovviamente è stata aperta a ingresso contingentato (40 persone ogni 60 minuti) nel rispetto di tutte le norme di sicurezza. I visitatori, hanno dunque l’obbligo d’indossare la mascherina e sono assistiti dal personale interno, che fornisce ogni informazione sulle regole di accesso.
Il Museo Diocesano e la mostra sono visitabili da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00 (ingresso da piazza Sant’Eustorgio 3) mentre la sola esposizione dedicata ai capolavori dei Musei Vaticani potrà essere ammirata tutti i giorni anche in orario serale dalle 18.00 alle 22.00 (ingresso da corso di Porta Ticinese 95).

Immagine d’apertura: Auguste Chabaud, La procession (partic.), 1920 – Musei Vaticani

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