Arte

Giorgio de Chirico, il maestro della pittura neometafisica in mostra alla GAM di Torino

È in corso alla Galleria d’Arte Moderna di Torino la mostra dedicata a Giorgio De Chirico. La rassegna mette in dialogo il maestro della pittura neometafisica e le generazioni di artisti che a lui si sono ispirati.

 

di redazione

TORINO – “Giorgio de Chirico. Ritorno al Futuro, Neometafisica e Arte Contemporanea” è la grande mostra che la Galleria d’Arte Moderna di Torino dedicata all’artista dalla visione originaria e futuribile.
La mostra alla Gam, visitabile fino al 25 agosto 2019, si presenta come un dialogo tra la pittura neometafisica di Giorgio de Chirico (1888 –1978) e le generazioni di artisti che, in particolare dagli anni Sessanta in poi, si sono ispirati alla sua opera. De Chirico è riconosciuto il maestro che ha anticipato la nuova visione e che con la sua neometafisica si è posto in un confronto diretto con gli autori più giovani. A cura di Lorenzo Canova e Riccardo Passoni, l’esposizione è organizzata e promossa da Fondazione Torino Musei, GAM Torino e Associazione Meta Morfosi. E si avvale della collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e presenta un centinaio di opere provenienti da importanti musei, enti, fondazioni e collezioni private.

 Giorgio de Chirico. Foto ©ansa

La metafisica di Giorgio de Chirico, nella sua visione originaria e futuribile, ha influenzato atteggiamenti e generi differenti. Non solo nel campo delle arti visive, anche della letteratura, del cinema, delle nuove tecnologie digitali, arrivando fino a confini inattesi come videogiochi e videoclip. Il tutto, in un interesse globale che va dall’Europa agli Stati Uniti fino al Giappone.
La nuova attenzione per il periodo della neometafisica di de Chirico (1968-1978), che rappresenta allo stesso tempo – come si legge in una nota della Gam – un ritorno e una nuova partenza, una fase di nuova creatività e un riandare verso l’immagini del proprio passato, attraverso un nuovo punto di vista e nuove soluzioni formali e concettuali.
Non a caso, la neometafisica di de Chirico sembra già dialogare con la pop art e con l’arte internazionale, in particolare americana. In quegli anni proprio Andy Warhol apertamente riconosceva in de Chirico uno dei suoi precursori. Gli rese omaggio con un celebre ciclo di opere in cui presentava una metafisica rivisitata e seriale. Con una pittura di grande intensità e felicità cromatica, il de Chirico neometafisico sembra dunque rispondere agli omaggi degli artisti più giovani, creando un dialogo a distanza di grande intensità e vitalità.
In questo modo l’artista si è posto come una delle fonti dirette dell’arte di molte generazioni di artisti italiani e internazionali, sospese tra le immagini della civiltà di massa e le memorie di una bellezza classica e perduta.

 Mostra Giorgio de Chirico. Foto ©Gam

La mostra evidenzia questo rapporto intenso e profondo, mettendo in relazione le opere neometafisiche di de Chirico con le nuove tendenze dell’arte italiana e internazionale.
Tra questi – per citarne qualcuno – la Pop art di Andy Warhol, Valerio Adami, Franco Angeli, Mario Ceroli, Lucio Del Pezzo, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Gino Marotta. E poi anche, Ugo Nespolo, Concetto Pozzati, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Emilio Tadini.
La mostra inoltre presenta anche un grande prosecutore della Metafisica come Fabrizio Clerici, la pittura di Renato Guttuso e di Ruggero Savinio. E poi altri grandi artisti internazionali tra cui Henry Moore, Philip Guston, Bernd e Hilla Becher.
Il percorso espositivo inoltre propone anche maestri dell’arte povera come Giulio Paolini e Michelangelo Pistoletto, e molti altri artisti del novecento. Presenta un’animazione digitale di Maurice Owen e Russell Richards, insieme a opere di artisti contemporanei provenienti dalle collezioni della GAM di Torino.
Infine, una piccola sezione della mostra è riservata al tema della citazione e della copia.
Esercizio prediletto da de Chirico nella sua lunga ricerca sulla pittura dei grandi maestri.
Questa sezione  presenta un disegno originale di Michelangelo proveniente da Casa Buonarroti insieme a disegni di de Chirico dedicati allo studio degli affreschi michelangioleschi.
Un collegamento con l’arte del passato che ha il potere di rifondare l’arte del futuro.

 

 

Info
GAM Torino
Orari: da martedì a domenica: 10.00 – 18.00.
Lunedì chiuso
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
Per ulteriori informazioni clicca Qui

 

 

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