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Giornate FAI di Primavera: le Guide turistiche sollevano aspre critiche


Si concludono oggi le Giornate Fai di Primavera 2021, svoltesi all’insegna della cultura ma anche di molte critiche sollevate proprio dai lavoratori dei beni culturali


 

ROMA – Oggi e il secondo e ultimo giorno delle Giornate FAI di Primavera 2021 (15 e 16 maggio). Come ogni anno si sono svolte all’insegna della scoperta dei luoghi della arte e della cultura, ma le modalità con cui avvengono anche questa volta non hanno risparmiato accesi scontri tra il FAI e il mondo dei professionisti dei beni culturali. Ancora di più quest’anno, così drammatico e difficile soprattutto per il mondo della cultura, non risparmiato l’acutizzarsi di polemiche.

I motivi delle critiche

Le critiche sollevate riguardano alcuni aspetti specifici. Per primo l’uso di volontari, spesso studenti in alternanza scuola-lavoro, per guidare il pubblico nei siti storici, archeologici e culturali. Poi il fatto che molti dei luoghi interessati siano pubblici che aprono solo in occasione dell’evento. E infine, una stampa spesso troppo ossequiosa verso le Giornate FAI, fino all’elogio da parte del ministro Dario Franceschini.
Tutto questo non è mai andato giù ai lavoratori e professionisti dei beni culturali, i quali più volte hanno manifestato la loro condizione di precarietà contrattuale. (Leggi l’articolo).

Le critiche

La nota associazione Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali, nata proprio per dare voce ai lavoratori precari del settore, ha pubblicato diversi articoli sul sito web e pagina Facebook. Tra cui la pubblicazione della lettera che le guide turistiche hanno inviato ai giornali. Da nord a sud, nei giorni scorsi il maggiore disappunto è arrivato infatti dalle sigle della Guide turistiche, che hanno ritenuto poco opportuno organizzare, soprattutto quest’anno, le Giornate Fai.

Le guide turistiche dell’Emilia Romagna

Le guide turistiche dell’Emilia-Romagna hanno polemizzato per esempio sul metodo da prassi del Fondo Ambiente Italia, affermando “che luoghi apparentemente inaccessibili vengono riaperti grazie all’intervento del FAI. Un’offerta libera che ha cifre ben precise (quindi libera non è), studenti che prestano gratuitamente la loro opera magari perché previsto dal piano studi, volontari che per un week-end sono convinti di fare qualcosa di unico e grande”.

Le guide turistiche della Basilicata

Le sigle invece di ConfGuide, Confcommercio Matera e GTA Basilicata hanno criticato le visite guidate condotte da studenti e specializzandi in occasione delle Giornate FAI 2021. “Lo svolgimento di visite guidate, specie se dietro un contributo economico, – scrivono – che sia volontario o ‘minimo e suggerito’, come furbescamente indicato dal FAI, è possibile solo e unicamente da chi è in possesso di un’abilitazione alla professione di Guida Turistica, professione regolamentata e normata da leggi dello Stato e regionali molto precise. Non basta dunque leggere qualche testo (né possedere una laurea o un dottorato) per condurre visite guidate”.

“In questo momento, di ricerca faticosissima e di ricostruzione di un nuovo ordinario, più giusto e sostenibile, davvero abbiamo bisogno dell’occasionalità eccezionale delle giornate del FAI, con la solita mobilitazione di volontari e la solita acritica copertura mediatica? Davvero abbiamo bisogno di questa festa, adesso?” – scrive invece sul su profilo Fb l’associazione Mi Riconosci? Siamo professionisti dei beni culturali.

Immagine d’apertura: Giornate FAI di Primavera 2021 al Museo Archeologico Nazionale “D. Ridola”, Matera – Ph da sassilive.it

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