Arte

Giovanni Boldini e il fascino della Belle Époque nella mostra il Piacere

La mostra “Giovanni Boldini. Il piacere” è chiusa al pubblico ma sul web il Mart Rovereto ne dà un assaggio con videointerviste, playlist, storie e curiosità

 


 

TRENTO – Avrebbe dovuto aprire il 14 novembre la mostra “Giovanni Boldini. Il Piacere”, attualmente chiusa al pubblico. Ma nonostante tutto, attraverso il web il MART Rovereto, dove è allestita, prova a incuriosire i visitatori e a raccontarla in un modo diverso dal solito.
E così, il fascino senza tempo della Belle Époque è arrivato al Mart, e con lui i caffè mondani, gli abiti da capogiro, l’eleganza delle donne, il vaporoso romanticismo dei salotti borghesi raccontato dal più grande ritrattista dell’epoca: Giovanni Boldini.

 

A celebrare questo grade artista, di cui proprio l’11 gennaio c’è stata a Ferrara la ricorrenza dei novant’anni dalla sua scomparsa, sono circa 170 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, molte delle quali appartenenti al patrimonio del Museo Boldini di Ferrara, chiuso al pubblico dopo il terremoto del 2012.
Tra i più virtuosi e fecondi pittori del suo tempo, Giovanni Boldini ha saputo cogliere l’essenza di un ambiente sfolgorante, di cui è diventato uno dei più importanti protagonisti.

 

Da Ferrara a Parigi, passando per Firenze e Londra, il maestro italiano studia Raffaello, frequenta i Macchiaioli e il Caffè Michelangelo di Firenze, conosce Courbet, Manet, Degas e, stabilitosi definitivamente a Parigi, si afferma come uno degli artisti più richiesti.
Grazie anche a una spiccata intraprendenza e a notevoli doti relazionali, Boldini diventa il pittore dei ritratti di società. I suoi dipinti finiscono per descrivere e allo stesso tempo definire lo stile, le tendenze e l’estetica della Ville Lumière, indiscussa capitale europea.

 

Da un’idea del Presidente Vittorio Sgarbi, la mostra è curata da Beatrice Avanzi, curatrice Mart, esperta in arte italiana dell’Ottocento e del Novecento, e da Tiziano Panconi, specialista dell’opera di Giovanni Boldini al quale ha dedicato studi, mostre e pubblicazioni. L’allestimento invece è curato da Contemplazioni. La mostra, organizzata in collaborazione con Comune di Ferrara e Fondazione Ferrara Arte, riaprirà non appena i musei torneranno ad accogliere i visitatori. 

 

Guarda l’anteprima della mostra

 

Immagine d’apertura: Giovanni Boldini, La signora in rosa (Ritratto di Olivia de Subercaseaux Concha), 1916.
Olio su tela, Museo Giovanni Boldini

© Riproduzione riservata

 


Ti potrebbero interessare anche gli articoli: 

La mostra “Boldini e la moda” premiata ai Global Fine Art Awards

Donne nell’arte: da Tiziano a Boldini. L’universo femminile in mostra a Palazzo Martinengo

 


 

About Author

Comment here

uno × cinque =