Arte

Giuliana Caporali e la Scuola romana Il tempo sospeso

La mostra “Giuliana Caporali e la scuola romana Il tempo sospeso” ripercorre la lunga carriera artistica della pittrice 

 

ROMA – “Giuliana Caporali e la scuola romana. Il tempo sospeso” è il titolo della mostra inaugurata ieri, 20 settembre, al Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado.
La rassegna, visitabile fino al 15 novembre 2020 e a cura di Isabella Carlizzi, con il supporto scientifico di Jolanda Nigro Covre, ripercorre l’intera produzione pittorica di Giuliana Caporali. Artista presente sulla scena pittorica italiana sin dal 1948 quando partecipa alla Quadriennale Nazionale d’Arte a Roma. Successivamente
 nel 1956 alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e alla VIII Quadriennale a Palazzo delle Esposizioni nel 1960. E poi a importanti rassegne d’arte, premi di pittura, esposizioni museali, oltre che a numerose mostre personali in Italia e all’estero.
Le sue opere sono presenti in alcune collezioni alla Galleria d’arte Moderna di Roma, nel complesso monumentale di Villa Carpegna sede della Quadriennale.

La mostra ripercorre la lunga carriera pittorica di Giuliana Caporali e gli effetti che gli stimoli sociali e culturali del tempo ebbero sulla sua carriera. Inizia dai primi anni con la Scuola romana, passando dal periodo dell’evoluzione del linguaggio fino ad arrivare agli estremi del figurativo e all’astratto.
Il tutto, senza mai perdere l’attitudine alla resa tonale del colore, grazie alla quale l’ambiente viene pervaso di misteriosa atmosfera onirica e sospensione del tempo. 

   Giuliana Caporali, Le mura di Castelfranco Veneto, 1999

Il percorso espositivo inizia col ciclo dei dipinti giovanili di Giuliana Caporali eseguiti tra il 1947 e il 1959, quando appena adolescente diventa allieva di Roberto Melli. Prosegue poi, tranne qualche interruzione, fino al primo decennio degli anni 2000.
Nella prima sala, chiamata “Novecento”, esposti i lavori che la pittrice eseguì per le prime personali alla Galleria Il Pincio, per il Maggio della Pittura romana dirette dallo stesso Melli, e quelli per le diverse edizioni delle Quadriennali di Arte a Roma di metà anni cinquanta.
A questo gruppo di opere giovanili sono affiancate alcuni dipinti dei maestri di Scuola romana. Tra cui due tele di Roberto Melli, Vaso di Fiori del 1943, e Vaso con Mimose con bottiglia del 1944. E poi, un’opera di Mario Mafai, Piazza Vittorio del 1945 e un’opera di Emanuele Cavalli, Girasoli secchi del 1944.
La fase artistica dell’astrazione è indicata con alcune opere intitolate Vedute Urbane, metropoli immaginarie, le Megalopoli, affiancate da piccole grafiche sullo stesso tema.
Nella seconda sala, intitolata “Mito”, sono esposte invece singole opere rappresentative dei vari cicli pittorici di Giuliana Caporali successivi agli anni ’80, segnati da un ritorno al figurativo, e da una variazione tecnica del colore. Si tratta di una fase creativa espressa in due cicli: la serie dei Castelli, Fortezze e Torri di Guardia e L‘Altare di Pergamo, culminato nell’esposizione alla galleria La Borgonona degli anni 2002.

Immagine d’apertura: Giuliana Caporali, particolare di Case romane, 1954,
(esp. XXVIII Biennale di Venezia, 1956)

Info
Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea
Piazza Santa Vittoria 2 – Anticoli Corrado (RM)
Mostra: dal 20 settembre 2020 al 15 novembre 2020
Orari: dal martedì al venerdì 10.00 – 16.00
sabato e domenica 10.00 – 18.00 lunedì chiuso/ ingresso gratuito
Info e prenotazioni:
museoanticoli@gmail.com
www.museoanticoli.it
*Gli ingressi alle sale espositive sono contingentati (massimo 15 persone per volta). Si invitano i visitatori a indossare la mascherina e a rispettare il distanziamento sociale.

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