Cultura

Grande successo per la mostra Anthropocene ospitata al MAST di Bologna

La mostra, con al centro tematiche ambientali, è stata prorogata per ben due volte registrando oltre 150 mila visitatori.

 

di redazione

BOLOGNA – Grande successo per la mostra Anthropocene, ospitata al MAST dal 16 maggio 2019 al 5 gennaio scorso. Il grande interesse di pubblico ha spinto due volte alla proroga della mostra che ha registrato ben 155.000 visitatori. Oltre 5 mila invece sono stati gli studenti coinvolti (istituti secondari di primo e secondo grado) che hanno effettuato 600 visite guidate, curate dai mediatori culturali della Fondazione MAST. Mentre complessivamente sono state 620 le visite guidate organizzate per il pubblico cui hanno partecipato in tal caso oltre 15 mila persone.
Parte integrante della mostra è stato il pluri-premiato film “Anthropocene: the Human Epoch”. (ANTHROPOCENE: l’Epoca Umana), codiretto dai tre artisti e narrato dal premio Oscar Alicia Vikander. Il film testimonia un momento critico nella storia geologica del pianeta, proponendo una provocatoria e indimenticabile esperienza dell’impatto e della portata della nostra specie. Il film, che è stato proiettato tutti i giorni al MAST. Auditorium, è distribuito in Italia da Fondazione Stensen e Valmyn.
La mostra è stata completata nel corso dei mesi dai MAST. Dialogues on Anthropocene: 77 tra talk, incontri e proiezioni (quest’ultime in collaborazione con Cineteca di Bologna, Human Right Nights e Fondazione Stensen). Appuntamenti gratuiti aperti al pubblico con scienziati, antropologi ed esperti, dedicati all’ambiente e al cambiamento climatico. “Anthropocene era stata pianificata per 4 mesi ed è durata 8 mesi, senza mai registrare un calo del numero di visitatori. Le code per visitarla si sono allungate sempre di più nelle ultime settimane e negli ultimi giorni. Stupefacente, sorprendente e inaspettato” – commenta uno dei curatori Urs Stahel. “Un anno fa – aggiunge -immaginavamo che il tema del clima sarebbe diventato sempre più dominante, ma in pochi mesi tutto è cambiato: è arrivata Greta, sono iniziate le manifestazioni Friday for Future e nell’opinione pubblica è cresciuta la consapevolezza sui temi legati all’ambiente, al cambiamento climatico, che sono al centro della mostra e del film”.

 

*In alto: Ph © MAST Bologna

 

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About Author

Antonella Furci è giornalista pubblicista, autrice del romanzo giallo "Come ombre tra la nebbia" (Streetlib 2019). Ha collaborato con diverse testate giornalistiche calabresi, occupandosi di cultura, politica e problemi sociali. Nel 2015 fonda il sito d'informazione culturale Arte Fair.it

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