Arte

Hayez alle Gallerie d’Italia, in mostra le tre versioni del Bacio

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di Antonella Furci

Milano, mercoledì 11novembre 2015 – Chi non ha sognato di ricevere un bacio allo stesso modo? Con quella semplicità, intensità passionale e slancio emotivo dei due giovani innamorati del dipinto di Hayez?

22Il famoso Bacio di Francesco Hayez ha visto passare secoli, ma lo sguardo ammirato e sognante dei visitatori è rimasto sempre immutato. Lo rivelano i 7 mila visitatori che in soli due giorni sono accorsi alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala per ammirarlo. Anzi per ammirarli. Perché per la prima volta sono esposte le tre versioni del Bacio più famoso del mondo. Insieme alle tre tele è possibile conoscere ben 120 opere di Francesco Hayez. Sono raccolte nella mostra dedicata al protagonista del Neoclassicismo e del Risorgimento inaugurata il 7 novembre e ospitata alle Gallerie d’Italia-Piazza Scala fino al 21 febbraio 2016.
Si tratta di un complesso progetto espositivo che nasce dalla collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca di Brera di Milano e le Gallerie dell’Accademia di Venezia. Ed è curata da Fernando Mazzocca con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli.
Sono presenti sia capolavori già noti sia quelli presentati al pubblico per la prima volta. Assolutamente inedito poi l’accostamento delle tre versioni del Bacio che Hayez realizzò nel 1859, 1861, 1867.

L’insieme di tutte queste opere mostrano la grandezza pittorica dell’artista e la sua capacità a 10padroneggiare generi diversi come la pittura storica e il ritratto, la mitologia, la pittura sacra e un ambito allora di gran moda come l’orientalismo. Fino poi alle composizioni dove trionfa il nudo femminile, declinato in una potente sensualità che lo rende unico nel panorama del Romanticismo italiano ed europeo.

Il percorso espositivo segue una successione cronologica, che ripercorre e rievoca la vita e l’esperienza creativa del pittore: dagli anni della formazione tra Venezia e Roma, ancora nell’ambito del Neoclassicismo, fino all’affermazione a Milano da protagonista del movimento Romantico e del Risorgimento accanto a Verdi e Manzoni, con i quali ha contribuito all’unità culturale dell’Italia.

Tra le 120 opere presenti, giusto per citarne qualcuna, compaiono Ulisse alla corte di Alcinoo – 1813, Cupido – 1817, L’ultimo bacio dato a Giulietta da Romeo – 1823, Autoritratto in un gruppo di amici – 1827. E ancora, il famoso Ritratto di Alessandro Manzoni – 1841, e poi le inedite tre sequenze del Bacio più famoso del mondo.

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