Arte

I 5 ritratti di donne più famosi nella storia dell’arte

In occasione della Festa dedicata all’universo femminile, ecco una selezione di cinque celebri ritratti di donne tra i più famosi nel mondo dell’arte.

 

di redazione

Nel corso dei secoli, le donne forse sono tra i soggetti più ritratti nel mondo dell’arte. Spesso vere e proprie muse ispiratrici, che il tocco artistico di grandi maestri ha reso immortali. Sono tutte donne belle, qualcuna più affascinante qualcun’altra meno. Sono donne serene, ma anche donne dietro i cui sorrisi si nascondo pensieri e preoccupazioni. Sono donne con una loro storia, un loro vissuto, che vivono gioie ma anche dolori. Nei loro sguardi si intravede spensieratezza e a volte anche amarezza. Ma sono tutte donne la cui naturale bellezza raffigura il variegato fascino femminile, che l’occhio attento di grandi artisti ha saputo dare eternità. In onore alle donne belle per la loro naturale unicità, forti e coraggiose, capaci di agire nelle difficoltà e sofferenze, dedichiamo questo breve elenco di ritratti tra i più belli e celebri. Opere d’arte che ricordano dove sta la vera bellezza della donna: nella sua complessa e forte interiorità.

 

La Gioconda di Leonardo

Non potevamo che iniziare da lei. Dall’indiscussa regina dell’arte. Il ritratto più celebre del pianeta. Non c’è posto al mondo dove non sia conosciuto, anche da chi non è sensibile allo studio dell’arte. Avete capito di chi stiamo parlando: di sua maestà “La Gioconda”, nota anche come “Monna Lisa”. Capolavoro indiscusso, dipinto a olio da Leonardo da Vinci tra il 1503 e il 1514 circa e conservata al Museo del Louvre a Parigi. Opera emblematica ed enigmatica, oggetto di infiniti omaggi, ma anche parodie. Il sorriso impercettibile della Gioconda avvolta dal suo alone di mistero, è stata ( e lo è tuttora) oggetto di analisi di critici e letterari, ispirando opere di immaginazione e finanche studi psicoanalitici. Sfuggente, ironica e sensuale, la Monna Lisa è amata, idolatrata, ma spesso anche derisa. Vera e propria icona della pittura, nonostante le infinità di capolavori raccolti al Louvre, è lei l’attrazione principale del museo parigino. È ammirata ogni giorno da migliaia di persone, tanto che nella grande sala in cui è esposta c’è sempre fila e un cordone deve tenere a notevole distanza i visitatori. Un forse l’unico dipinto capace di suscitare una forma di “psicosi”. Nella sua lunga storia infatti non sono mancati tentativi di vandalismo e celebre fu il rocambolesco furto nel 1911 ad opera dell’italiano Vincenzo Peruggia, che in un certo senso ha contribuito ad alimentarne la leggenda.

La ragazza col turbante di Jan Vermeer

Altra donna famosa in tutto il mondo, è La Ragazza col turbante o Ragazza con l’orecchino di perla. Uno dei più celebri ritratti di donna di Jan Vermeer, che lo ha dipinto tra il 1665 ed il 1666, oggi conservato al Mauritshuis dell’Aia. Raffigura una fanciulla, volta di tre quarti, in tutta la sua semplicità e dolcezza. Colpisce in particolar modo l’espressione assolutamente languida ed ammaliante dello sguardo della giovane modella. Secondo alcuni carico anche di un innocente erotismo. Anche quest’opera è avvolta dal mistero, che ha dato spazio alla suggestiva leggenda che circonda questo quadro e che colora con un tocco di sentimentalismo la biografia di un grande pittore del quale si sa ben poco. Il ritratto è stato rievocato nel 1986 per la letteratura dal libro “La ragazza col turbante” (tradotto in nove lingue) della scrittrice Marta Morazzoni. E poi nel 1999 dal romanzo “La ragazza con l’orecchino di perla” della scrittrice Tracy Chevalier, da cui è stato tratto nel 2003 il film omonimo interpretato dall’attrice Scarlett Johansson.

La dama di Biarritz di Giovanni Boldini

Giovanni Boldini, che ha vissuto buona parte della sua vita a Parigi, è artista dalle mille sfaccettature. La sua biografia è inclusa tra i grandi maestri dei Macchiaioli pur non essendolo totalmente. Viste le innumerevoli opere dedicate alla bellezza e alla sensualità femminile, si può dire che Boldini sia l’artista delle donne, e in particolare consacrato come maestro italo francese del periodo della Belle Époque. Sono celebri i suoi ritratti con cui ha reso immortali le donne più in voga della Parigi di fine Ottocento. Grazie al suo stile elegante e alle sue pennellate delicate, Boldini è riuscito a cogliere nei suoi dipinti il fascino vaporoso, la vitalità e il romanticismo della Belle Époque. Boldini e la moda sono un binomio inseparabile. Il pittore ha saputo immortalare come nessun altro la bellezza femminile nei suoi innumerevoli ritratti di donne. Con le sue pennellate veloci e dinamiche, ha esaltato eleganza, lusso, ricchezza e sensualità. Una bellezza femminile anche un po’ sfrontata, al centro della società francese di allora. Sono davvero tanti i ritratti famosi di donne di Boldini, noi abbiamo scelto, anche per l’intensità dei colori, La dama di Biarritz opera del 1912.

Giuditta I di Gustav Klimt

Il quadro è la prima versione del soggetto «Giuditta» che Gustav Klimt realizza ed è considerata come la prima opera del periodo aureo. Il soggetto è stato sempre utilizzato quale metafora del potere di seduzione delle donne, che riesce a vincere anche la forza virile più bruta. In clima simbolista la figura di Giuditta si presta alla esaltazione della femme fatale crudele e seduttrice, che porta alla rovina e alla morte il proprio amante. Il pittore raffigura la protagonista come una donna moderna, con il volto di Adele Bloch-Bauer, esponente dell’alta società viennese. Racchiusa in una cornice di legno scabro (realizzata da suo fratello Georg, scultore, falegname e scaricatore di porto), Klimt dipinge per la prima volta la bella eroina biblica. Una seconda versione, dello stesso anno, si trova a Venezia, mentre una Giuditta II, nota anche come Salomè, seguirà nel 1909. L’immagine ha un taglio verticale molto accentuato con la figura di Giuditta, di grande valenza erotica, a dominare l’immagine quasi per intero. Lo sguardo della Giuditta tende quasi a sfidare l’osservatore.

Il Ritratto di Jeanne Hébuterne di Amedeo Modigliani

Il Ritratto di Jeanne Hébuterne è uno dei quadri più famosi di Amedeo Modigliani, artista bohémiene, bello e affascinante ma anche maledetto.
Jeanne Hébuterne è stato il più grande amore di Amedeo Modigliani. La loro relazione inizia nel 1917 ha inizio la loro relazione, e durerà fino alla morte prematura dell’artista. Dopo un anno dalla loro relazione nasce la loro figlia Jeanne.
Jeanne Hébuterne è una donna dolce, taciturna, di grande bellezza e dal temperamento un po’ “depressivo”. Tra il 1918 e il 1919 Modigliani la ritrae più di 20 volte. La immortala in ritratti del volto o a mezzo busto, frontali o di profilo. La tecnica pittorica e compositiva di Modigliani raggiunge in questo periodo la sua massima espressione.
Il pittore infatti esprime il perfetto equilibrio tra l’eleganza e la vitalità delle linee curve e l’incisività delle rette orizzontali e/o verticali. (Fonte: chroma2017.wordpress.com)

 

 

© Riproduzione riservata

 

About Author

Antonella Furci è giornalista pubblicista, autrice del romanzo giallo "Come ombre tra la nebbia" (Streetlib 2019). Ha collaborato con diverse testate giornalistiche calabresi, occupandosi di cultura, politica e problemi sociali. Nel 2015 fonda il sito d'informazione culturale Arte Fair.it

Comment here

1 × tre =