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Il 22 marzo scorso l’Italia ha restituito alla Cina 796 reperti archeologici esportati illegalmente

ROMA – In occasione della prima visita in Italia del presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, si sono rafforzati i rapporti bilaterali con la grande potenza orientale. Oltre ad accordi economici, infrastrutturali e commerciali, anche l’ambito culturale è stato al centro di importanti trattative.
Il 22 marzo scorso, infatti, il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Alberto Bonisoli, ha sottoscritto un accordo con il Ministro della cultura cinese, Lou Shugang, avvenuto presso il Museo nazionale di Palazzo Altemps a Roma. Tema principale: la lotta al traffico illecito di beni culturali.
In quella importante occasione, entrambi i ministri hanno ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione culturale e l’impegno a collaborare sulla lotta al traffico illecito di beni culturali.

   Luo Shugang, Alberto Bonisoli (foto Mibact)

Al termine della bilaterale si è tenuta, alla presenza del vice Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Riccardo Amato, del generale di Brigata comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Fabrizio Parrulli e della delegazione italo-cinese coordinata dal consigliere diplomatico Marco Ricci, la firma di un documento simbolico per la restituzione di 796 reperti archeologici sottratti al patrimonio culturale cinese ed esportati illegalmente in Italia.
“E’ un grande onore avere la possibilità di dialogare in maniera molto forte e approfondita con un Paese amico come la Repubblica Popolare Cinese”, ha dichiarato durante quell’incontro il ministro Bonisoli.”Oggi restituiamo una serie di oggetti che abbiamo trovato in Italia di provenienza illecita e che appartengono al patrimonio culturale della Repubblica Popolare Cinese, recuperati grazie all’attività del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Siamo orgogliosi – ha concluso – di poter restituire ai nostri amici questi reperti in quanto rappresentativi del proprio patrimonio e dell’identità del popolo cinese. Il mio speciale ringraziamento va all’Arma dei Carabinieri per il suo prezioso lavoro quotidiano”. 

 

 

 

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