Arte

Il cerchio della vita, le fotografie e i gioiello-sculture di Claudia Chianese


Nella mostra Il cerchio della vita, Claudia Chianese presenta il suo lavoro di ricerca durante il lungo periodo di silenzio a contatto con la natura


 

ROMA – Fino al 14 luglio Claudia Chianese presenta, negli spazi del suo Atelier (via Palermo 47, Roma), Il cerchio della vita, la recente ricerca artistica di fotografia e di gioiello-scultura. Questo suo lavoro è stato creato durante un lungo periodo di silenzio, a contatto con la natura, tra cielo e terra, vento e mare.

Claudia Chianese

L’artista, siciliana di origine, vive e lavora a Roma. È un art director e ha lavorato presso diverse agenzie pubblicitarie internazionali. Come graphic designer ha lavorato nello Studio Convertino di Roma e nel 1994 con Saatchi & Saatchi e con altre diverse e importanti aziende. Ha vinto numerosi premi nazionali ed internazionali, tra i quali un Leone di Bronzo a Cannes, due Argenti all’ADCI, due Argenti al New York Press and Poster Festival e un premio per la miglior sceneggiatura al Mezzo Minuto d’Oro.
E’ stata finalista al Key Awards, al New York Film Festival, al New York Press and Poster Festival e al London International Awards. È stata docente presso l’Istituto Superiore di Fotografia di Roma e l’Istituto Europeo del Design. Nel 2008 lascia la pubblicità per dedicarsi a tempo pieno alla ricerca creativa che esprime in diverse forme: fotografia, scultura, gioiello.

   Fotografia di Claudia Chianese

Testo critico

Scrive la curatrice Roberta Melasecca nel testo critico: “Claudia Chianese lavora in ogni istante, con gli occhi, con le mani, con i pensieri, su di un sistema di opposti: luce ed ombra, terra e cielo, maschile e femminile, spirito e materia. E in essi, apparentemente inconciliabili, cerca quel punto di equilibrio che coincide con la ricchezza della diversità e della non uguaglianza. Va alla ricerca del mistero che sottende le cose volendone svelare la luce, la forma e la struttura senza alternane la vera natura. Nella realizzazione dei gioielli e dei gioielli-scultura, Claudia predilige quei materiali considerati di scarto, abbandonati dal mare e dal cielo, che rinviene durante i silenziosi viaggi in boschi e foreste e spiagge: elementi in legno, quarzi e resine cristallizzate narrano storie e paesaggi, odorano di viaggi e navigazioni. L’artista li incastona in bronzi rosa come archetipe pietre preziose, conferendo all’opera creata e generata valenza polisemica e simbolica”.

Installazione di Loredana Salzano

In mostra anche un’installazione di Loredana Salzano, artista di origini campane che, dalle sue radici vulcaniche partenopee, approda alle isole Eolie dove vive e lavora da oltre 15 anni sviluppando in modo continuativo il tema del filo rosso lavico dei vulcani. “C’è una crepa in ogni cosa. È da lì che entra la luce. Il vulcano è una ferita della terra. La lava è il sangue vivo e attivo che ne fuoriesce copioso. Eppure non c’è dolore in questa ferita. Piuttosto essa è luce. È materia. È mutamento. È vita.” Le opere di Loredana, in arte NostraSignoraDeiVulcani e/o Alice Attónita, fondono i riferimenti ancestrali mediterranei con delicati equilibri, partendo dalle leggende eoliane fino alle problematiche contemporanee legate alla condizione della donna.

Info

La mostra sarà visitabile fino al 14 luglio 2021, dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00, rispettando gli ingressi contingentati secondo le normative vigenti. Per ulteriori info: claudiachianese.it

Immagine d’apertura: Foto di Claudia Chianese

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