Arte

Il mare nelle opere d’arte: ecco quattro suggestivi dipinti che ritraggono il mare

La vista del mare, calmo o in tempesta, da sempre suscita nell’animo umano sensazioni diverse. Ecco 4 capolavori di grandi artisti che raffigurano suggestivi scenari marini

 

di redazione

L’azzurro infinito che tocca l’orizzonte, la spuma delle onde che si infrange sulle coste frastagliate e si disperde tra gli scogli, hanno da sempre suscitato sensazioni intime e profonde. Nelle acque del mare, calme o in tempesta, ci si rispecchia il proprio animo, i propri pensieri, il proprio vissuto. Così, scorci di mare al tramonto o in preda a burrasche o calmo al sorgere del sole rivivono nella sfumatura di colore e di stili di molti capolavori.
Ecco di seguito quattro celebri opere d’arte di grandi artisti di epoche e movimenti diversi.

1) La grande onda di Kanagawa di Katsushika Hokusai (1830-1831)

È una delle opere più famose dell’artista giapponese Hokusai, ed è l’opera che più rappresenta l’arte giapponese. È una xilografia in stile ukiyo-e, pubblicata la prima volta tra il 1830 e il 1831, che coniuga elementi tradizionali della pittura orientale con caratteristiche tipiche dello stile occidentale. Oggi è possibile ammirare varie copie dell’opera in diversi musei internazionali.
I pittori e gli scultori giapponesi ci hanno sempre offerto una diversa visione, quasi mistica, dei fenomeni naturali. Qui l’onda tempestosa è vista quasi come un mostro che minaccia alcune imbarcazioni al largo di una zona corrispondente all’odierna prefettura di Kanagawa. L’onda è così potente che sembra minacciare persino il sacro monte Fuji, rappresentato sullo sfondo, come un’altra vittima dell’onda maligna.

2) Impression, soleil levant di Claude Monet, 1872 – Musée Marmottan Monet

Se dobbiamo chiudere gli occhi e immaginare un quadro che raffigura il mare, sicuramente è quest’opera di Monet che ci viene in mente. Tra l’altro “Impression, soleil levant” è l’opera che ufficialmente dà inizio al movimento impressionista. Monet, insieme ad altri artisti che erano impressionisti ma ancora non si consideravano tali, nel 1874 espose a Parigi il celebre dipinto che rappresenta il porto di Le Havre all’alba. Il critico d’arte Louis Leroy visitò la mostra ma criticò aspramente i lavori esposti. Prendendo spunto proprio dal dipinto di Monet, definì “impressionisti” il gruppo di artisti che secondo lui erano incapaci di rifinire le opere. L’articolo non turbò Monet e i suoi colleghi che anzi accolsero quella denominazione in segno di sfida, dando avvio a uno dei movimenti più rivoluzionari che segnò l’inizio di una nuova epoca per la storia dell’arte.

3) La spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta di Vincent Van Gogh, 1882

È uno dei due soli dipinti a tema marino che Van Gogh dipinse durante il suo soggiorno all’Aia, in Olanda. Dalla lettera scritta al fratello Theo il 26 agosto 1882 apprendiamo che Van Gogh andava ogni giorno sulla spiaggia di Scheveningen per osservare e dipingere la tempesta e quindi le onde alte e impetuose e il forte vento che non gli permetteva di stare in piedi. La presenza di granelli di sabbia nella pittura utilizzata sulla tela sono la prova che Van Gogh abbia davvero dipinto all’aperto.
Nel 1905 in una vendita all’asta, il quadro fu acquistato dal collezionista olandese Peletier poi ereditato dalla figlia Elizabeth che lo donò allo stato olandese perché confluisse nel Museo Van Gogh di Amsterdam. Qui, nel 2002 fu oggetto di furto da parte di Octave Durham e del suo complice, Henk Bieslijn. Fu ritrovato nel corso di alcune indagini nel 2016 a Castellammare di Stabia, nell’abitazione dei genitori del trafficante di droga Raffaele Imperiale. Dopo un lavoro di restauro, nell’aprile del 2019, l’opera tornò di nuovo al Museo Van Gogh.

4) The Long Leg di Edward Hopper, 1935 (courtesy of www.EdwardHopper.net)

La baia di Cape Cod è un’ampia baia dell’Oceano Atlantico, all’interno del golfo del Maine, adiacente allo stato del Massachusetts. Qui, come è risaputo da molti suoi quadri, Edward Hopper amava trascorrere l’estate nella sua residenza estiva. La località dove dipinse The Long Leg, Long Point Light si trova a Provincetown, non lontano dalla sua casa estiva. I lavori di Hopper hanno spesso un’aria di quiete e uno stato d’animo in preda alla solitudine. Sensazioni richiamate dalle suggestive immagini della vela – un tema ricorrente nelle sue opere – come nelle raffigurazioni della vita urbana. Nel dipinto il movimento aggraziato della barca e dell’acqua esprime l’attaccamento di Hopper al mare e il suo amore per la vela.

 

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