Arte

Il mondo fluttuante di Kuniyoshi in mostra al Museo della Permanente di Milano

Kuniyoshi Mostra2
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di redazione
Milano, giovedì 19 ottobre 2017 – 

Arte – Da dove prende origine la cultura dei manga e anime? Dagli ukiyioe: genere di stampa artistica su carta dell’estremo Oriente, impressa con matrici di legno.

Kuniyoshi Mostra2Sua massima espressione artistica è l’indiscusso maestro giapponese Utagawa Kuniyoshi (1797-1861). Dopo le numerose esposizioni a lui dedicate in tutto il mondo, la sua arte viene ora accolta per la prima volta anche in Italia.
Precisamente al Museo della Permanente di Milano che dai primi di ottobre, e fino al 28 gennaio 2018, ospita la mostra Kunyioshi. Il visionario del mondo fluttuante, prodotta da MondoMostre Skira e curata da Rossella Menegazzo.
Dopo il notevole successo dello scorso anno dell’esposizione che ha reso omaggio a tre maestri del mondo fluttuante giapponese, Hokusai, Hiroshige e Utamaro, per il museo milanese era doveroso far conoscere al pubblico italiano anche il carattere personalissimo e l’originalità delle opere e dei temi di questo straordinario maestro dell’arte orientale. 
Si tratta dunque di una straordinaria esposizione che rende omaggio a questo maestro indiscusso dell’ukiyoe, che molta influenza ha esercitato sulla cultura dei film di animazione giapponese e non, e su quella dei tatuaggi e della cultura pop contemporanea. A catturare lo sguardo di ogni visitatore al Museo della Permanente, sono mondi bizzarri, paesaggi visionari, donne bellissime, ma anche attori kabuki, gatti, carpe e animali mitici e fantastici, oltre a leggendari eroi, samurai e briganti. Attraverso una selezione di 165 silografie policrome, tutte provenienti dal Giappone, la mostra dunque presenta nella sua interezza la produzione artistica di Kuniyoshi e con essa la sua strabiliante capacità tecnica e inventiva. 

In tutto 5 sono le sezioni tematiche che costituiscono il percorso espositivo: “Beltà”; “Paesaggi”; “Eroi e guerrieri”, con una speciale sotto sezione (“Eroi Suikoden”) dedicata ai 108 eroi Suikoden; “Animali e Kuniyoshi Mostra3parodie” e “Gatti”. Questa ultima sezione, Gatti, è dedicata alla passione forse più grande di Kuniyoshi, per la quale moltissime persone lo conoscono e che insieme agli eroi, costantemente presenti in tutta la sua opera, è uno dei temi che rendono la sua personalità ancora più misteriosa ed eccentrica. La fama di Kunyioshi è legata alla serie di silografie policrome che illustrano i 108 eroi del romanzo Suikoden (pubblicato in italiano con il titolo I briganti), divenuto un vero e proprio best seller in Cina e in Giappone alla fine del Settecento e in cui si ritrovano le avventure  di una banda di briganti che si muovono a difesa del popolo stremato dalle ingiustizie e dalla corruzione governativa. Sono personaggi dalle personalità violente, potenti, armati, dai corpi muscolosi e coperti di tatuaggi che oggi ispirano manga, anime, tatuatori e disegnatori a livello internazionale. Ed è proprio con Kuniyoshi, formatosi sotto il maestro Utagawa Toyokuni, che si afferma il genere delle stampe di guerrieri (mushae).

Tra gli altri temi e soggetti raffigurati, come i fantasmi, il suo nome è soprattutto associato ai giochi illusionistici: ombre e figure composite inserite in altre figure; parodie di storie e battaglie con protagonisti animali, oggetti e cibi. Opere ironiche e umoristiche che giocano sui sentimenti e le emozioni come nessun altro artista ha saputo fare prima di lui. Molto amato in occidente, soprattutto in Francia (Monet teneva appese alcune silografie nella famosa casa a Giverny) la sua è stata una figura poliedrica e intrigante, sia per la varietà dei soggetti sia per la ricchezza della tecnica che ha dato vita a una scuola portata avanti dalle generazioni successive. 

 

Info
Museo della Permanente
Via Filippo Turati, 34 – Milano
Orario:
tutti i giorni 9.30-19.30 

 

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