Arte

Il Pianto dei Vulcani: la mostra personale di Giuliano Macca


Von Buren Contemporary presenta Il pianto dei vulcani, la mostra personale del giovane artista italiano Giuliano Macca, accompagnata da un testo di presentazione di Ferzan Özpetek


 

ROMA – la mostra personale, Il pianto dei Vulcani dell’artista Giuliano Macca, è la seconda iniziativa appositamente scelta per celebrare l’apertura del nuovo spazio della galleria in Via Giulia 13 e il suo cambio di nome, passando da RvB Arts a Von Buren Contemporary.
Il vernissage della mostra Il pianto dei Vulcani si è tenuta ieri 9 dicembre 2021 alle ore 18.00 e continua anche oggi e domani sempre allo stesso orario. La mostra personale del giovane artista italiano Giuliano Macca, accompagnata da un testo di presentazione di Ferzan Özpetek, rimarrà visitabile fino al 5 febbraio 2022.

L’arte di Macca

L’artista si è ispirato per questa inedita collezione di dipinti e disegni all’immagine imponente del vulcano. Macca infatti proviene dalla Sicilia, isola del fuoco e dell’acqua, dominata da vette vulcaniche, ma allo stesso tempo terra immersa nell’acqua.
Sono questi contrasti, l’incessante bruciare e spegnere, che fanno da sfondo palpitante alle ultime creazioni dell’artista.
Nell’osservare i suoi dipinti, si intuisce come esse sottendono anche un’antica percezione della montagna. Quando cioè le montagne erano viste come “selvagge”, al di fuori del mondo civilizzato, ma anche come le prime dimore dell’umanità, i luoghi di nascita degli eroi, luoghi privilegiati di capovolgimenti e metamorfosi. Questi rimandi ancestrali sono tutti presenti nelle nuove opere di Giuliano Macca, che ha creato un mondo avvolgente, sospeso al di fuori del tempo e dello spazio.

 

   Giuliano Macca, Il pianto del vulcano, 2021 – olio su tela

 

Dal testo di Ferzan Özpetek

[…] è nella sua evocazione della debolezza del vulcano, la sua solitudine, le sue lacrime, che Macca ci restituisce una nota nuova e lacerante. I suoi soggetti, mentre si crogiolano nelle acque ai piedi di montagne infuocate, non sono altro che lo specchio della fragilità di un gigante che può sì sprizzare fuoco e furia, ma in realtà sta preparando il palcoscenico per la propria morte solitaria. 

Giuliano Macca

L’artista nasce a Noto (Sr) nel 1988. Studia all’Accademia di Belle Arti di Roma dove consegue la laurea in pittura. Il suo primo approccio alle arti visive avviene attraverso il mondo della Street Art. Nel 2016 la sua performance artistica Ti aspetto su altri Pianeti viene presentata al Museo dell’Altro e dell’Altrove di Roma. La sua prima personale invece risale a settembre 2018 presso la galleria romana Mirabilia Art Gallery. Alla fine dello stesso anno entra a far parte del team di artisti di Michele von Büren nella sua galleria Von Buren Contemporary, all’epoca RvB Arts.
Le altre mostre successive sono Cuori di cristallo da RvB Arts nel 2019 e la collettiva Dissolvenze al Museo Diocesano di Padova. Nel settembre 2020 invece è la volta della mostra La solitudine degli angeli a cura di Vittorio Sgarbi presso Etra Studio Tommasi. Mentre in piena pandemica arriva la visionaria rappresentazione a Castiglion Fiorentino L’Abbraccio. Un passionale abbraccio stampato su carta calpestabile su 1200 mq di superficie ai piedi della Torre del Cassero. Nel 2021 entra a far parte della galleria Gowen Contemporary di Ginevra. Molto attivo sui social, Macca è seguito su Instagram da migliaia di follower.

 

Immagine d’apertura: Giuliano Macca, Prima di scomparire, 2021, olio su tela 160×100 cm


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