Arte

Il viaggio di Bernardo Bellotto in Toscana in mostra alla Fondazione Ragghianti

Bernardo Bellotto Piazza San Martino con la cattedrale, 1740 York, City Art Gallery

La mostra presenta un’occasione unica per ammirare preziose opere di Bernardo Bellotto, nipote di Canaletto, che raffigurano il Viaggio in Toscana nel 1740.

 

di redazione

LUCCA – E’ dedicata all’eccelso pittore veneziano Bernardo Bellotto (1722-1780), nipote di Canaletto, il grande evento espositivo nonché interessante mostra di studio. Dal titolo “Bernardo Bellotto. 1740 Viaggio in Toscana“, l’esposizione inaugurata sabato scorso sarà visitabile fino al 6 gennaio 2020. Curata da Bozena Anna Kowalczyk, massima esperta del grande pittore, la mostra si presenta come un’occasione unica per ammirare alcune opere preziosissime e rare dell’artista, mai viste insieme. Tra queste il più importante dipinto della storia avente come soggetto la città di Lucca, capolavoro di Bellotto. E poi cinque suoi disegni, sempre di soggetto lucchese, prestati straordinariamente dalla British Library. Con questa rassegna, la Fondazione Ragghianti, diretta da Paolo Bolpagni e presieduta da Alberto Fontana, continua a offrire una programmazione sempre più ricca e originale nel panorama espositivo italiano. La mostra, realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e grazie al supporto di Banco BPM come main partner, vuole illustrare il viaggio di Bernardo Bellotto in Toscana, uno dei temi più affascinanti del vedutismo settecentesco.

Il viaggio di Bellotto
L’artista ricevette la propria formazione nello studio di Canaletto quando quest’ultimo era al culmine della sua fama, alla fine degli anni Trenta del Settecento. Bernardo Bellotto assorbì i modelli e le tecniche compositive dello zio, con una capacità di emulazione tale da ingannare gli stessi contemporanei. L’eredità del maestro è alla base di tutta la sua opera, ma non appena il giovane Bellotto iniziò a viaggiare fuori Venezia – il soggiorno in Toscana è il primo – sviluppò il proprio stile espressivo in maniera originale, accentuando il rigore prospettico e il realismo della rappresentazione. I recenti studi archivistici hanno permesso di datare questo viaggio di Bellotto al 1740, due anni prima rispetto a quanto si era ritenuto precedentemente. E ne evidenzia la precocità dell’artista, allora diciottenne. La documentazione riscoperta consente anche di individuare in Bellotto il pioniere della pittura di veduta a Firenze e a Lucca, al servizio dell’aristocrazia toscana.

B. Bellotto, L'Arno dal Ponte vecchio fino a Santa Trinità e alla Carraia
B. Bellotto, L’Arno dal Ponte Vecchio… Museo Budapest

Le opere esposte
Il focus di questa mostra è infatti il nucleo di vedute di Lucca. In primis il dipinto che raffigura piazza San Martino, e proveniente dalla York City Art Gallery. E i cinque disegni di diversi luoghi intorno alla cattedrale e alla chiesa di Santa Maria Forisportam, concessi in via eccezionale dalla British Library. Questo gruppo di opere, mai esposte insieme – i disegni, incollati in un album del primo Ottocento già di proprietà del re Giorgio III d’Inghilterra, e poi di Giorgio IV, saranno per la prima volta staccati – fornisce una documentazione straordinaria della città di Lucca nel Settecento. Ma non solo opere con soggetto lucchese, ad arricchire il percorso espositivo della mostra anche alcune delle vedute conosciute di Firenze realizzate da Bellotto durante e dopo la sua visita in Toscana.
Esposti ci sono anche magnifici dipinti di Luca Carlevarijs, altro vedutista tra i primi pittori veneziani collezionati dal nobile mercante Stefano Conti (1654-1739), di Giuseppe Zocchi. E di alcuni anonimi ma talentuosi artisti, che a Lucca eseguirono copie dell’eccezionale veduta di piazza San Martino realizzata da Bellotto. Ma non solo dipinti e disegni, la rassegna alla Fondazione Ragghianti si impreziosisce anche di una serie di documenti originali dell’epoca: libri, lettere, ricevute di pagamento per commissioni di opere, provenienti dalla Biblioteca Statale di Lucca. Si tratta dunque di una mostra piccola ma preziosa, che permette di comprendere un passaggio chiave della vicenda di Bellotto, essenziale per lo sviluppo della sua eccelsa carriera.

Mostra fotografica
Infine, per avere uno sguardo contemporaneo sul celebre quadro di Bellotto su piazza San Martino, sono stati chiamati due giovani fotografi selezionati grazie alla collaborazione con il Photolux Festival di Lucca (16 novembre – 8 dicembre 2019). Che sono Jakob Ganslmeier (Monaco di Baviera, 1990) e Jacopo Valentini (Modena, 1990), ospitati “in residenza” estiva alla Fondazione Ragghianti. Chiudono infatti il percorso espositivo, i loro lavori fotografici realizzati negli stessi luoghi che Bellotto vide nel 1740.

 

*In alto: Bernardo Bellotto Piazza San Martino
con Cattedrale, 1740. York, City Art Gallery 

 

Info
Fondazione Ragghianti – Complesso monumentale di San Micheletto
Via San Micheletto 3, Lucca
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19 escluso il lunedì
Biglietto intero 8 euro
Biglietto ridotto 5 euro 
Per informazioni, ingressi gratuiti, visite guidate  
info@fondazioneragghianti.it | tel. +39 0583 467205
www.fondazioneragghianti.it

 

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Antonella Furci Autore di Artefair

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