Arte

Impressioni d’Oriente. Al Mudec di Milano in mostra le contaminazioni artistiche del Giappone

E’ in corso al Museo delle Culture una straordinaria mostra dedicata all’arte e alla cultura del Giappone che ha affascinato e influenzato artisti europei e italiani di fine ‘800 e primo ‘900.

di redazione

MILANO – Donne dalla grazia ammaliatrice, con lunghi capelli neri e kimoni sontuosi. Muse orientali immortalate in ritratti marcati da linee nette e senza chiaroscuro. Ma non solo. Anche stampe, oggetti d’arredo come i paravento, i kakemono, sculture in bronzo, ceramiche laccate, ventagli e molto altro ancora. L’antica arte e cultura giapponese, che tanto ha influito su quella occidentale europea sul finire dell’800, è riunita in una straordinaria esposizione. Dal titolo “Impressioni d’Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone”, la mostra è allestita al Mudec di Milano, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 2 febbraio 2020. Al centro della rassegna, la profonda fascinazione che il Giappone esercitò sulla cultura artistica europea tra il 1860 e il 1900. La mostra rientra nel progetto autunnale Oriente Mudec e coinvolge tutti gli spazi espositivi del museo. Racconta da diversi punti di vista – artistico, storico ed etnografico – i reciproci scambi tra Giappone ed Europa dopo l’incontro culturale tra i due mondi.

La mostra

Impressioni d’Oriente. Ph ©Mudec

“Impressioni d’Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone” illustra attraverso una selezione ampia e diversificata di opere provenienti dall’Italia e dall’estero, lo sviluppo di quel gusto orientato verso il Giappone. Un’influenza che pervaderà la cultura artistica europea, soprattutto in Francia e in Italia, dopo la riapertura – due secoli dopo l’isolamento imposto dagli Stati Uniti – dei porti giapponesi nel 1853. In particolare le Esposizioni Universali di Londra, Parigi e Vienna, tra il 1867 e il 1900, faranno conoscere la cultura giapponese che susciterà grande interesse tra artisti e collezionisti europei.
In mostra oltre 170 opere tra dipinti, stampe, oggetti d’arredo, sculture e manufatti di arte applicata, provenienti da importanti musei italiani ed europei e da collezionisti privati. L’esposizione quindi ripercorre la profonda fascinazione che il Giappone ha esercitato sulla cultura occidentale e approfondisce le dinamiche dei complessi scambi artistici che si susseguirono.
L’analisi storico-artistica concentra particolare attenzione al contesto di relazioni commerciali e imprenditoriali e più in generale la grande curiosità che hanno caratterizzato un’epoca intera. Nel variegato gusto internazionale per il Giappone, la mostra si focalizza sui maggiori artisti italiani ed europei che hanno subito l’incanto del Giapponismo. Tra questi De Nittis, Rodin, Van Gogh, Gauguin, Toulouse-Lautrec e Monet. Per quanto riguarda il Giapponismo italiano, focalizza lo sguardo sui maggiori artisti rimasti incantati dalla terra del Sol Levante. Quali Giuseppe De Nittis, Galileo Chini, Vincenzo Gemito, Federico Zandomeneghi e Giovanni Segantini. Tutti interpreti di immagini che richiamavano gli stimoli culturali orientali.

 

Info
Mudec – Museo delle Culture
via Tortona 56, Milano
Mostra: 1 ottobre – 2 febbraio 2020.
Orario: lunedì 14.30 – 19.30
martedì – mercoledì – venerdì – domenica 09.30 – 19.30
giovedì – sabato 09.30 – 22.30
Ultimo ingresso un’ora prima.

 

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Antonella Furci Autore di Artefair

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