Arte

In mostra il Rinascimento marchigiano. Tornano nei “luoghi del sisma” importanti opere restaurate

Dopo il terribile terremoto del 2016 fanno rientro a casa ben 51 opere restaurate del periodo rinascimentale, che rappresentano un viaggio nella religiosità popolare marchigiana e nel percorso storico e artistico del territorio. Per l’occasione è stata organizzata una mostra itinerante in tre tappe.

 

di redazione

ASCOLI PICENO – Sono trascorsi tre anni dal terremoto del 2016 che ha provocato la grave perdita di vite umane e ingenti danni al patrimonio culturale nei luoghi colpiti dal sisma. Dopo essere state danneggiate e poi restaurate, 51 opere del periodo rinascimentale sono pronte adesso per essere ammirate nei “luoghi del sisma”. Il restauro delle opere è a cura di Anci Marche e Pio Sodalizio dei Piceni, con il supporto scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e il contributo della Regione Marche. Per questo importante e significativo rientro, è stata organizzata una mostra itinerante in tre tappe. La prima delle tre – che intende raccontare e illustrare i risultati di questa campagna di restauri – è stata inaugurata ieri (24 novembre 2019) ad Ascoli Piceno nei suggestivi locali del Forte Malatesta, dove potrà essere visitata fino al 2 febbraio 2020.

 

La mostra

   Una delle opere restaurate

Dal titolo “Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma”, a cura di Stefano Papetti e Pierluigi Moriconi, la mostra è frutto della convenzione siglata da Anci Marche e Pio Sodalizio dei Piceni, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche. In mostra 37 tra dipinti e sculture di proprietà di 17 differenti enti pubblici ed ecclesiastici delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, che vanno dal ‘400 al ‘700. “Alcune hanno più che altro un alto valore devozionale che storico, altre invece hanno un grande valore artistico” – spiega il curatore Stefano Papetti. Infatti tra le opere esposte ci sono crocifissi lignei e vesperbild di ambito tedesco, oggetti di culto nelle chiese, e opere di artisti importanti. Tra questi, Jacobello del Fiore con la serie delle Scene della vita di Santa Lucia provenienti dal Palazzo dei Priori di Fermo; Vittore Crivelli con la Madonna orante. E poi opere di Giovanni Baglione e Giovanni Serodine che dalla Svizzera seguì a Roma l’esempio di Caravaggio. Tutti autori di indubbia fama che nelle Marche sono nati o hanno soggiornato e che hanno contribuito a modificare la geografia della storia dell’arte. “Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma” rappresenta quindi un viaggio nella religiosità popolare marchigiana attraverso un affascinante percorso stilistico e iconografico all’interno della cultura adriatica.

Itinerari della mostra

La mostra è stata pensata come un evento espositivo itinerante che, dopo la prima tappa ad Ascoli Piceno, approderà dal 18 febbraio al 5 luglio 2020 a Roma, presso il Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro del Pio Sodalizio dei Piceni. Insieme ad ANCI Marche, l’ente ha permesso il restauro delle opere. Terza ed ultima tappa sarà invece Palazzo del Duca di Senigallia, dove l’esposizione sarà visitabile dal 23 luglio al 3 novembre 2020. L’obiettivo è anche quello di rendere fruibili le opere restaurate da qui in futuro. Come spiega infatti Pierluigi Moriconi della Soprintendenza dei Beni Architettonici delle Marche e curatore della rassegna: “Terminate le mostre, le opere che non potranno essere risistemate nelle loro sedi originali perché crollate o non ancora restaurate, saranno collocate in 8 depositi e lì saranno sempre a disposizione del pubblico”.

 

*In alto: alcune opere del Rinascimento marchigiano restaurate

 

Info
Forte Malatesta – Ascoli Piceno
dal 24 novembre 2019 al 2 febbraio 2020
Orari: martedì e giovedì 10.00/13.00
mercoledì e venerdì 15.00/18.00
sabato, domenica, festivi e prefestivi 10.00/13.00 – 15.00/18.00
lunedì chiuso
Per info, prenotazioni e attività didattiche:
www.ascolimusei.it
+39 0736 298213
+39 333 3276129
info@ascolimusei.it

 

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Antonella Furci Autore di Artefair

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