Cultura

Incontro allo Spazio A: Il suono e lo spazio. L’ascolto nell’architettura per musica

Accad Naz San Cecilia
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di redazione arte fair

Firenze, venerdì 31 marzo 2017 – 

Cultura – Prosegue allo Spazio A il ciclo di incontri “All’Opera! Architettura, repertorio, gestione del teatro per musica per l’ottantesima edizione del Maggio Musicale Fiorentino”.

Accad Naz San CeciliaLa rassegna, promossa da FORMA EDIZIONI e curata da Laura Andreini, Riccardo Bruscagli e Marco Casamonti, ospita questo pomeriggio alle ore 18 Jürgen Reinhold, con cui s affronterà il tema ‘Il suono e lo spazio. L’ascolto nell’architettura per musica’
Il teatro, come da etimologia, è un luogo dove si va a ‘vedere’. Ma è anche un luogo dove si va a ‘sentire’. E in nessun genere rappresentativo le due esperienze si incrociano e interagiscono così potentemente come nell’opera per musica: spettacolo da vedere, e insieme ‘suono’ da ascoltare.
Non sorprende dunque che lo Spazio A dedichi uno dei suoi appuntamenti proprio al rapporto fra lo spazio e il suono, passando in rassegna, attraverso i racconti di Jürgen Reinhold, le più avanzate sperimentazioni contemporanee  in questo campo.
Reinhold,
di nazionalità tedesca, è uno dei massimi esponenti internazionali dell’ingregneria acustica, dal 2007 Procuratore della Müller BBM, la ditta tedesca egemone nel settore. A lui si deve fra l’altro l’acustica del nuovo Teatro d’Opera di Firenze; ma il suo lavoro lo ha portato in tutto il mondo, dall’Europa alla Russia all’Australia, a registrare il suono di teatri nuovi ed antichi, auditorium, chiese, sale da concerto, nei contesti più diversi e in obbedienza alle esigenza della più varia committenza.

Il ciclo di incontri, che continuerà fino a luglio, è organizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e tratterà la tematica prescelta attraverso degli ‘affondi’ sintomatici, secondo lo stile eclettico della sua ormai consueta attività. Così, andremo dal ricordo di momenti memorabili del Maggio, alla presentazione degli sviluppi dell’architettura teatrale contemporanea; dalla riflessione sulla problematica gestionale del teatro di musica, alla testimonianza di artisti che si sono cimentati nella scenografia e nella collaborazione in quel ‘lavoro’ davvero collettivo che è l’opera italiana.

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