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Lucca Film Festival, omaggio ai Mondo Movies di Gualtiero Jacopetti

di redazione

Lucca, mercoledì 30 marzo 2016 -

Il Lucca Film Festival e Europa Cinema 2016 rende omaggio con una mostra e una retrospettiva alla figura del controverso e spesso misconosciuto cineasta Gualtiero Jacopetti, nativo di Barga e capostipite, con il suo “Mondo cane”, dei "Mondo Movies” o shockumentary, che con le loro immagini forti e scioccanti invasero le sale cinematografiche italiane a partire dagli anni Sessanta.

Invito G. Jacopetti LFF2016A 5 anni dalla sua scomparsa, alla Galleria Comunale e alla Galleria Bel Canto di Barga, dal 1 aprile al 1 maggio 2016, si tiene Lo sguardo Selvaggio – I mondo movies in Italia, a cura di Paolo Zelati, mentre a Lucca e a Bargail festival propone una sezione tutta dedicata a Jacopetti, a cura di Alessandro Stefani, Simone Gonnelli e Nicola Borrelli.
La mostra
Nel 1962 Jacopetti diresse, insieme a Franco Prosperi e Paolo Cavara, il film-documentario Mondo cane, che segnò la nascita di un vero e proprio genere, quello dei Mondo Movies. “Tra le varie correnti del Cinema di Exploitation a livello mondiale – spiega il curatore Paolo Zelati - il Mondo Movie è sicuramente una delle più bizzarre ed interessanti. Nonostante sia possibile associare la sua nascita a Europa di notte (1958) di Alessandro Blasetti e ai successivi Il mondo di notte (1959) di Luigi Vanzi e America di Notte (1961) di Giuseppe Scotese, è solo con Mondo cane che il genere assume quelle caratteristiche fondamentali che ritroveremo in decine di shockumentary prodotti dal 1962 fino alla fine degli anni Ottanta. Soprattutto durante gli anni Sessanta, in cui il ‘mostrabile’ su grande schermo era ancora fortemente limitato da censura e società, il Mondo Movie – seppur mascherato dietro roboanti intenti pedagogici di varia natura – diventa il primo genere ad accontentare le aspettative voyeuristiche di quella fetta di pubblico, piuttosto ampia considerando gli incassi, a caccia dei brividi del ‘proibito’. Brividi che, ovviamente, si possono ricondurre alle due parole magiche di tutto il cinema d'exploitation: sesso e violenza. E per raggiungere tale scopo il Genere si concentra essenzialmente su due ‘macro-filoni’: quello “Etnico/Esotico, con particolare predilezione verso l'Africa e le sue tradizioni tribali, e quello Sexy/Notturno, praticamente un lunghissimo tour virtuale per i Night Club, le sale da ballo e i concorsi di bellezza di tutto il mondo. Tra le caratteristiche vincenti del Mondo Movie, perlomeno per quanto riguarda l'Italia, c'è quella di poter contare su alcuni dei più originali, affascinanti e colorati manifesti cinematografici del ventennio Sessanta/Settanta. Buona parte del merito per questo risultato va addebitato a due strepitosi pittori, autori dei manifesti più interessanti di tutto il genere: Manfredo Jacovoni 1962Acerbo (1913-1989) e Sandro Simeoni (1928-2007)”.
La mostra Lo sguardo Selvaggio – I mondo movies in Italia vuole essere un omaggio a Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi e, contemporaneamente, intende fornire uno sguardo onnicomprensivo sullo sviluppo del Mondo Movie attraverso l'iconografia dei suoi manifesti, locandine e fotobuste originali sia di “Mondo cane” che degli altri film del regista, ma anche una serie di 30 fotobuste che illustreranno altrettanti “Mondo movie”, realizzati nel corso degli anni Sessanta e Settanta. Nello stesso tempo celebra e ricorda il talento di Manfredo Acerbo – suo il manifesto di Mondo cane e di “Il Mondo di Notte 2” - e Sandro Simeoni – di cui vedremo il magnifico 2fogli di “Universo di notte” - e di tutti gli altri cartellonisti che hanno contribuito a portare il pubblico nelle sale. In esposizione troviamo infine due pubblicazioni di giornali locali: una poesia scritta da Jacopetti al suo ritorno a Barga dopo la Liberazione, pubblicata su “La Nuova Corsonna” nel novembre 1946, e l’articolo  “La donna nel mondo in prima visione al cinema Roma” uscito sul Giornale di Barga nel marzo 1963, in occasione dell’arrivo del regista in città per la  prima visione del suo film.
La retrospettiva
Il Lucca Film Festival e Europa Cinema presenta quest’anno la retrospettiva “integrale” di Gualtiero Jacopetti, con l’eccezione di Mondo cane 2, sempre rinnegato dal regista, perché ritenuto un’operazione puramente commerciale. Si comincia lunedì 4 aprile alle ore 15, all’Auditorium Vincenzo da Massa e Carrara di Lucca, con la proiezione di Operazione ricchezza (1983) e alle 21 di Mondo Candido (1975).  Martedì 5 aprile, sempre all’Auditorium, alle 15 va in scena La donna nel mondo (1963), giovedì 7 (alle 15 all’Auditorium) Africa addio (1966), venerdì 8 (ore 15) al Cinema Centrale di Lucca tocca a Mondo cane (1962). Sabato 9 aprile invece l’omaggio a Jacopetti si chiude a Barga, con una giornata a lui dedicata: alle 17 al cinema Roma (che ospitò la prima proiezione de La donna nel mondo nel 1963) viene proiettato il documentario Il giro del mondo in 16 anni - la storia di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi (2013), alla presenza del regista Federico Caddeo. E a seguire, alle ore 21.30, è prevista la proiezione della versione originale del film Addio Zio Tom (1971), che quando uscì fu ritirata e rimessa in circolazione con alcuni tagli. Sono state aggiunte scene da filmati di repertorio dell'epoca. Saranno presenti Christine Jacopetti, figlia di Gualtiero, Stefano Loparco, autore dell'unica biografia su Jacopetti, e Federico Caddeo, che ha conosciuto Jacopetti negli ultimi 5 anni di vita.


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