Teatro

L’Aida “da Oscar” di Friedkin e Noseda in scena al Teatro Regio di Torino

Aida 622


Torino, lunedì 12 ottobre 2015 –
 Per il terzo anno consecutivo il Teatro Regio di Torino sceglie di inaugurare la nuova Stagione d’Opera 2015-2016 con Giuseppe Verdi, compositore diventato simbolo stesso dell’eccellenza del Teatro torinese.


Aida 622Non a caso viene scelta l’ Aida, in scena dal 14 al 25 ottobre, con la quale il Regio, oltre a omaggiare l’apertura del museo Egizio di Torino, segna un’importante collaborazione tra una delle principali istituzioni culturali del capoluogo piemontese. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio ci sarà Gianandrea Noseda che affronta l’imponente partitura di Verdi nel celebrato allestimento del regista, Premio Oscar, William Friedkin. Parlando dell’opera di Verdi, Gianandrea Noseda afferma: «Aida è un’opera sorprendente, nella quale Verdi vuole superare i limiti della tonalità. È anche un’opera intimista e il finale del secondo atto, quello della celebre marcia trionfale, serve a mettere luce, per contrasto, alle pagine più profonde, nascoste e spirituali. Tutti i protagonisti di quest’opera vivono la loro solitudine. L’orchestra, dal canto suo, deve dimostrare il proprio carattere: è un personaggio come gli altri, deve dialogare e partecipare all’azione».

L’Aida, opera in quattro atti e libretto di Antonio Ghislanzoni, richiede un’attenta scelta dei protagonisti per rendere al meglio quel particolare equilibrio timbrico cui Verdi aveva pensato. In questa produzione, Aida sarà Kristin Lewis, soprano originario dell’Arkansas, dotata di timbro sensuale, corposo e limpido, al suo debutto al Regio. Noseda 622 11Anita Rachvelishvili invece sarà Amneris, ruolo che segna il ritorno al Regio della giovane mezzosoprano georgiana dopo l’indimenticabile Carmen del 2012. Radamès sarà interpretato dal tenore Marco Berti, che il pubblico torinese ha avuto la possibilità di ascoltare in diversi ruoli a lui congeniali: Don José, Pollione, Cavaradossi. Interpreta Amonasro Mark S. Doss, basso-baritono capace di scolpire ogni sillaba del dettato verdiano con una potenza e una certa musicalità. Durante le dieci recite, ai protagonisti già citati si alterneranno, nei giorni 15, 17, 21 e 23 ottobre, Anna Pirozzi (Aida), Anna Maria Chiuri (Amneris), Riccardo Massi (Radamès) e Dimitri Platanias (Amonasro), artisti dall’avviata carriera internazionale che proporranno al pari un’Aida intensa e drammatica.

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