Teatro

L’Aida “da Oscar” di Friedkin e Noseda in scena al Teatro Regio di Torino

Aida 622

Per il terzo anno consecutivo il Teatro Regio di Torino inaugura la Stagione d’Opera con Giuseppe Verdi. L’Aida è un omaggio all’apertura del Museo Egizio.

 

di redazione

TORINO – La scelta dell’Aida, in scena dal 14 al 25 ottobre, segna per il Teatro Regio un’importante collaborazione con una delle principali istituzioni culturali del capoluogo piemontese, il Museo Egizio. L’Aida è un omaggio per l’apertura del noto museo. Sul podio a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, Gianandrea Noseda che affronta l’imponente partitura di Verdi nel celebrato allestimento del regista e premio Oscar William Friedkin. Parlando dell’opera di Verdi, Gianandrea Noseda afferma: «Aida è un’opera sorprendente, nella quale Verdi vuole superare i limiti della tonalità. È anche un’opera intimista e il finale del secondo atto, quello della celebre marcia trionfale, serve a mettere luce, per contrasto, alle pagine più profonde, nascoste e spirituali. Tutti i protagonisti di quest’opera vivono la loro solitudine. L’orchestra, dal canto suo, deve dimostrare il proprio carattere: è un personaggio come gli altri, deve dialogare e partecipare all’azione».
L’Aida, opera in quattro atti e libretto di Antonio Ghislanzoni, richiede un’attenta scelta dei protagonisti per rendere al meglio quel particolare equilibrio timbrico cui Verdi aveva pensato. In questa produzione, Aida sarà Kristin Lewis, soprano originario dell’Arkansas, dotata di timbro sensuale, corposo e limpido, al suo debutto al Regio. Anita Rachvelishvili invece sarà Amneris, ruolo che segna il ritorno al Regio della giovane mezzosoprano georgiana dopo l’indimenticabile Carmen del 2012. Radamès sarà interpretato dal tenore Marco Berti, che il pubblico torinese ha avuto la possibilità di ascoltare in diversi ruoli a lui congeniali: Don José, Pollione, Cavaradossi. Interpreta Amonasro Mark S. Doss, basso-baritono capace di scolpire ogni sillaba del dettato verdiano con una potenza e una certa musicalità. Durante le dieci recite, ai protagonisti già citati si alterneranno, nei giorni 15, 17, 21 e 23 ottobre, Anna Pirozzi (Aida), Anna Maria Chiuri (Amneris), Riccardo Massi (Radamès) e Dimitri Platanias (Amonasro), artisti dall’avviata carriera internazionale che proporranno al pari un’Aida intensa e drammatica.

 

 

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