Arte

La Biennale di Venezia mette in mostra i ritratti delle “Divine”

Alla Biennale di Venezia la mostra fotografica “Divine. Ritratti di attrici” che ripercorre la storia della Mostra Internazionale d’Arte cinematografica attraverso il fascino femminile

 

VENEZIA – In attesa che i riflettori si accendano sulla 77.esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il primo festival dopo il lungo e doloroso periodo di chiusura a causa dell’emergenza Covid, ecco la mostra fotografica inaugurata ieri 16 luglio a Forte Marghera – Venezia Mestre.
DIVINE. Ritratto d’attrici dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica 1932 – 2018″, visitabile fino all’1 novembre, è a cura del direttore artistico della Mostra del Cinema Alberto Barbera ed è organizzata dalla Biennale di Venezia con il suo Archivio Storico.
La mostra ripercorre attraverso le immagini fotografiche di attrici la storia della Mostra Internazionale del cinema di Venezia attraverso 92 fotografie provenienti dall’Archivio Storico della Biennale.
Il percorso espositivo è diviso cronologicamente in quattro periodi: dal 1931 al 1952, dal 1953 al 1967, dal 1970 al 1991 e dal 1993 al 2018. Le immagini immortalano alcune delle più celebri dive italiane e internazionali “catturate” da scatti speciali al Lido durante la Mostra del Cinema. Ma anche protagoniste nei film presentati in Sala Grande, nel corso della storia del Festival cinematografico più antico al mondo.
Nel persorso fotografico sfilano ad esempio, in ordine di apparizione e in ritratti indimenticabili, “divine” quali Ingrid Bergman e Greta Garbo, Michéle Morgan e Bette Davis. Ma anche Lauren Bacall e Machiko Kyô, Anna Magnani e Gina Lollobrigida, Sophia Loren e Brigitte Bardot, Claudia Cardinale e Jeanne Moreau, Julie Christie e Catherine Deneuve. E ancora, Hanna Schygulla e Ornella Muti, Nastassia Kinski e Meryl Streep, Gong Li e Isabelle Huppert, Michelle Pfeiffer e Nicole Kidman, Charlize Theron e Monica Bellucci, Emma Stone e Natalie Portman, Valeria Golino e Alba Rohrwacher, Scarlett Johansson e Cate Blanchett.
La rassegna fa parte del programma di esposizioni che la Biennale di Venezia organizza a cura dei direttori artistici dei diversi Settori, per valorizzare i materiali del suo Archivio Storico e per portare alla luce periodi ed episodi significativi della propria storia.

   Immagine della mostra Divine.Ritratti di attrici. Foto © Ansa

“Le attività della Biennale 2020 prendono avvio con la Mostra fotografica Divine. Ritratto d’attrici dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica 1932–2018” – dichiara il presidente della Biennale, Roberto Cicutto. “Un segno importante in un anno speciale: dopo aver accompagnato i mesi del lockdown, mettendo a disposizione in rete molto del suo patrimonio, l’Archivio Storico della Biennale – ASAC realizza questa esposizione e dal prossimo 29 agosto inaugurerà ai Giardini della Biennale una Mostra a cura di tutti i Direttori dei sei Settori (Arte, Architettura, Cinema, Teatro, Musica, Danza) in cui si potranno rivivere i momenti chiave dei 125 anni dalla fondazione della Biennale di Venezia.
DIVINE apre nel segno del femminile e racconta il ruolo fondamentale delle donne nella storia della Settima Arte. DIVINE rievoca subito la bellezza, il glamour, il fascino e l’emozione del tappeto rosso. Oggi, grazie al talento e alle storie di queste donne (non solo delle attrici ma anche delle protagoniste in tutti i “mestieri del cinema”), molte più donne e uomini hanno imparato ad assumersi responsabilità ignorate per molti secoli. Attraverso di loro – continua il Direttore Alberto Barbera nella sua introduzione – capiamo di più e meglio i cambiamenti della nostra società”.
“Tra i tanti fili rossi che corrono lungo la storia di successi, cadute e resurrezioni della Mostra del Cinema di Venezia, ne abbiamo scelto uno per questa mostra temporanea al Forte Marghera, il cui titolo non lascia adito a interpretazioni incerte” – dichiara invece il direttore artistico della Mostra del Cinema, Alberto Barbera. “Non c’è dubbio che la storia del cinema, appare indelebilmente intrecciata con quella dei divi e delle divine che sono stati una delle principali attrattive per il pubblico di tutto il mondo. Non a caso, i primi ‘divi’ furono per lo più figure femminili: il processo di trasformazione degli attori in star sembra infatti essere strettamente connesso alla femminilità e a quell’immagine di una Eva futura, nata dalla sintesi tra la figura della primadonna dell’opera e la rappresentazione femminile offerta dalla cultura europea del XIX secolo (in particolare in pittura, letteratura e poesia). Sostengono gli studiosi che le donne potevano essere divinizzate più facilmente degli uomini, in quanto incarnazione di aspirazione alla bellezza, alla giovinezza e alla ricerca dell’amore. Concediamoci allora al piacere di ripercorrere la storia della Biennale Cinema attraverso il filtro di fascino e glamour offerto dai ritratti di alcune fra le tantissime Divine che hanno trasformato ogni anno, per dieci giorni, il tratto di strada che dall’Hotel Excelsior conduce al Palazzo del Cinema”.

Immagine d’apertura: Fotografia della Mostra Divine.Ritratti di attrici
Foto
© Biennale di Venezia

In Info
Polveriera austriaca, via Forte Marghera 30, Venezia Mestre
Mostra fotografica dal 16 luglio all’1 novembre 2020
Orari: da martedì a domenica dalle 13 alle 21 fino al 21 settembre –
dalle 10 alle 18 dal 22 settembre all’1 novembre
Chiuso il lunedì. Ingresso libero

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