Arte

“La figura femminile da Ranzoni a Sironi e Martini” in mostra al Museo del Paesaggio di Verbania

Tozzi Serenit

di redazione arte fair

Verbania (Vco), martedì 4 aprile 2017 – 

Arte – Sono circa ottanta le opere dedicate al ruolo della donna nell’arte che vanno a costituire l’affascinante percorso della mostra

Tozzi Serenit“I volti del cuore. La figura femminile da Ranzoni a Sironi e Martini”, allestita fino all’1 ottobre 2017 presso il Museo del Paesaggio di Verbania. Con questa esposizione, inaugurata lo scorso 25 marzo, il Museo del Paesaggio, situato nello splendido Palazzo Viani Dugnan, riapre al pubblico il piano nobile. Anche con la grande mostra dedicata allo scultore Paolo Troubetzkoy il 4 giugno 2016, e rimasta permanente, il palazzo ha inaugurato la sua riapertura dopo due anni di chiusura per restauro. Adesso la stessa inaugurazione avviene con il piano alto del museo, ospitando appunto questa interessante esposizione di circa ottanta opere attraverso cui si intende esaminare, come già detto, il ruolo e la presenza della donna nella pittura e nella scultura dalla fine dell’Ottocento alla prima metà del Novecento. 
Si tratta in sostanza di una mostra di grande interesse storico e fascino Branca Maternitartistico, che si articola tra una varietà di figure femminili dipinte o scolpite da celebri maestri e rappresentate nei diversi ruoli svolti nella vita, durante cui emergono le trasformazioni sociali avvenute nel passaggio tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento. 
Pertanto il percorso espositivo è diviso in undici sezioni tematiche, in cui sono integrate le collezioni del Museo con opere di Mario Sironi della raccolta Isolabella e di Cristina Sironi. Si inizia dai ritratti femminili “Dipinti col fiato” di Daniele Ranzoni, maestro della Scapigliatura, di cui il Museo del Paesaggio possiede diversi ritratti femminili. Seguono poi sei sezioni iconografiche: “I luoghi della vita”, e quindi la casa, il giardino, la via, la stalla; “Gli affetti”: l’amore e la maternità; “Figure della storia”, “La religione”, “Il lavoro” e “Il nudo”. 
La mostra prosegue con una sezione dedicata a due donne artiste che andrebbero riscoperte, come la simbolista Sophie Browne e Adriana Bisi Fabbri, protagonista nel 1914 del gruppo futurista “Nuove tendenze”. Seguono infine tre sezioni dedicate a tre maestri del Novecento quali Arturo Martini, Mario Tozzi e Mario Sironi


Immagini
:  in alto, Tozzi – Serenità

                 in basso, Branca – Maternità 

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