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La Fornarina di Raffaello torna a Palazzo Barberini

Fornarina Raffaello

 

ROMA – Fa ritorno a casa, la celebre Fornarina di Raffaello. Oggi, 9 aprile, ritorna nella sede di Palazzo Barberini a Roma, dopo essere stata esposta nella mostra “Raffaello e l’eco del mito” in corso fino a 6 maggio 2018 all’Accademia Carrara di Bergamo. 
Le Gallerie Nazionali Barberini Corsini hanno deciso di aderire a questo progetto espositivo, ritenuto di straordinario valore scientifico, concedendo in prestito il capolavoro di Raffaello: un museo vive e cresce attraverso la promozione della conoscenza del proprio patrimonio, anche a costo di doversene privare temporaneamente. La Fornarina sarà di nuovo fruibile al pubblico dal 12 aprile, mentre la mostra dedicata a La Madonna Esterházy in prestito dal Szépmuvészeti Múzeum di Budapest, chiude domenica 8 aprile. 

Ritratto di giovane donna – La Fornarina” è un dipinto autografo di Raffaello realizzato con tecnica ad olio su tavola nel 1518 1519 ed è custodito alla Galleria Nazionale d’arte antica di Roma. Sul bracciale è visibile la scritta “Raphael Vrbinas”. Documentazioni attestano che il dipinto fu visto nell’abitazione della contessa di Santafiora presso la cancelleria di Corasduz nel 1595. Più tardi passò alla famiglia romana dei Buoncompagni e nel 1642 divenne di proprietà della famiglia Barberini. Nel tardo secolo scorso fu trasferita per un certo periodo nella Galleria Borghese ed attualmente si trova nella Galleria Nazionale d’arte antica di Roma. 
Nella donna raffigurata si scorge tradizionalmente una certa Margherita Luti, figlia di un fornaio ed amante di Raffaello. Nei secoli si alternarono diverse opinioni sulla paternità dell’opera a Raffaello. E’ nel Novecento comunque che importanti studiosi, quali A. Venturi (1935),  Ortolani, Gronau, Pittaluga, Camesasca e Brizio, attribuirono la Fornarina all’artista. 

 

 

 

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