Arte

La freschezza “dell’artista bambino” in mostra alla Fondazione Ragghianti

LUCCA – La freschezza e la genuità dell’universo infantile è al centro della mostra “L’artista bambino. Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento”, allestita presso la Fondazione Ragghianti a Lucca che ha sede nel complesso monumentale di San Micheletto. Curata da Nadia  Marchioni, e visitabile fino al 2 giugno, l’esposizione indaga il “tornare bambini” recuperando la spontaneità e la libertà del disegno infantile, esigenza sentita da molti artisti importanti dei primi decenni del Novecento. Tra cui Balla, Carrà, Garbari, Soffici, Rosai e vari artisti toscani come Cecioni, Balduini, Magri, Viani. Un fenomeno, quello del Primitivismo, che non è stato solo italiano ma ha percorso l’intera Europa.

Articolata in sei sezioni, la mostra parte dalla fine dell’Ottocento e ripercorre i primi decenni del XX secolo, mostrando opere di artisti affascinati dall’universo infantile, di cui prendono in varie forme e stili l’essenza: la semplicità, la poesia, la soavità dei colori e dei soggetti rappresentati.
In occasione della mostra saranno organizzati tre laboratori didattici dal titolo “In mostra! Cucù! Sono uno sgorbio o una sgorbia?” che si svolgeranno nei giorni di sabato 23 marzo, sabato 6 aprile e sabato 11 maggio dalle 16 alle 17.30. Il disegno infantile entra nell’arte del Novecento facendo capolino, cucù, dalle opere dei grandi maestri… Anche durante i laboratori si scoveranno antichi giochi, ingarbugliati scarabocchi e misteriose incisioni con una divertente caccia al tesoro nelle sale della mostra. Trovato il tesoro, realizzata un’opera grafica: ideandone il disegno, scavando con le sgorbie e creando una vera matrice per infinite stampe.

La Fondazione Ragghianti, intitolata a Carlo Ludovico Ragghianti, critico d’arte, e alla moglie Licia Collobi – è presieduta da Alberto Fontana e diretta da Paolo Bolpagni. La Fondazione conserva uno straordinario archivio con una biblioteca costituita da circa 80 mila volumi; 800 tra riviste e pubblicazioni di storia dell’arte; una fototeca con un vastissimo patrimonio d’immagini (circa 200 mila ); la videoteca che annovera film sull’arte, video di artisti e i critofilm di Ragghianti, che si possono visionare su appuntamento. Infine, la Fondazione conserva anche una raccolta di dipinti, disegni, opere grafiche e principalmente di sculture di arte contemporanea, esposte in permanenza nei chiostri e nei giardini del Complesso monumentale medievale di San Micheletto.

*In alto: Carlo Erba, Le trottole del sobborgo che vanno, 1915.
 Foto Lucio Ghilardi courtesy Filippo Bacci di Capaci

 

 

Informazioni
Orari: dal martedì alla domenica, ore 10-13, 15-19 (chiuso il lunedì)
Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti
Complesso monumentale di San Micheletto

 
 Riproduzione Riservata 

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